Comix – Mark Podwal nel Golem

L’editore Giuntina ha appena annunciato la ristampa de Il Golem di Elie Wiesel illustrato da Mark Podwal. Non è il primo lavoro che i due autori hanno realizzato assieme, già nel 1993 avevano commentato A passover Haggadah. Podwal è un disegnatore statunitense famoso soprattutto per le illustrazioni realizzate per il quotidiano New York Times, e senza dubbio per diversi lavori come l’Haggadah o il Golem dove l’autore riesce ad arricchire le parole con i suoi disegni. Le sue opere sono presenti in diversi musei del mondo, fra questi il Metropolitan e la Libreria del Congresso. Inoltre non va dimenticato il progetto The Jerusalem Sky Project per il dialogo interculturale.
La ristampa de Il Golem è una occasione per osservare con particolare attenzione il lavoro di Podwal. I suoi disegni sembrano proiezioni della mente. La copertina per esempio mostra “un ebreo” (?) salire le scale, ma sono due le ombre riflesse sugli scalini. La luna è un disco talmente perfetto che non può che essere un sogno. La notte di Podwal è un insieme di macchie nere che sembrano segnare e sporcare le case di Praga.

Poi ci sono quelle illustrazioni che emergono dal mar… dalle pagine del libro, come le lettere ebraiche, che escono dai libri, dagli orologi. Le guglie di Praga, gli oggetti rituali ebraici, e il crocifisso presente dovunque quasi a rappresentare la folla di nemici.
C’è un tocco di delicatezza nella mano di Podwal (nell’immagine a fianco), le immagini sembrano sempre entrare con umiltà nella pagina del libro, quasi a non voler togliere il palcoscenico all’autore delle parole. Eppure è proprio la combinazione tra parola e immagine che disegna una atmosfera magica, quella magia di Praga di cui spesso si è sentito parlare.
Infine Podwal non rappresenta mai l’uomo, nei pochi casi in cui vediamo una figura, questa è solo una figura indistinta, un’ombra, un pensiero, un alito di esistenza nella notte praghese. Dove il Golem protegge il popolo ebraico.

Andrea Grilli