Hans Jonas – Il dibattito sui diritti degli stranieri

“In Italia c’è rispetto verso lo straniero”? Domanda Bianca Berlinguer, da un mese direttore del Tg della terza rete Rai. “No”, risponde il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, “la democrazia non si conquista una volta per tutte, ma è un’acquisizione quotidiana. Dietro alla parola cittadinanza c’è una sfida che ci accompagna da sempre”. Occasione del dibattito, cui hanno partecipato anche il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, Daniela Pompei portavoce della Comunità di Sant’Egidio, Daniele Nahum Presidente uscente dell’Unione giovani ebrei d’Italia, Saul Meghnagi Presidente dell’Istituto superiore per la formazione della CGIL e Tobia Zevi esponente del Pd, la presentazione della nuvoa associazione culturale Hans Jonas, di cui Meghnagi e Zevi sono rispettivamente direttore scientifico e presidente (nell’immagine, Gattegna con Meghnagi, Berlinguer e Pompei).
Ispirandosi al nome del filosofo ebreo nato nei primi del ‘900 in Germania (dove compì gli studi, e da cui fu costretto ad emigrare, in Inghilterra prima, nella Palestina del Mandato britannico e in USA), l’associazione pone alla base del suo programma il concetto “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la sopravvivenza delle generazioni future”, il presidente Gattegna ha fatto riferimento al “principio di responsabilità” contenuto nell’opera del filosofo.
In Italia il 12,7 per cento dei nuovi nati sono figli di immigrati. Il fenomeno dell’immigrazione è così significativo da sollevare sempre più pressantemente il problema dei diritti, gli stessi diritti per i quali gli ebrei hanno sempre combattutto”, ha spiegato Meghnagi, precisando che “l’interrogativo di fondo è sempre stato come questa esperienza ricca e difficile, possa essere un contributo per tutta la società. Questo interrogativo è importante soprattutto nell’avvicinarsi dei 150 anni dalla fondazione dello Stato unitario italiano”.
Sulla stessa linea la posizione del presidente dell’associazione Tobia Zevi: “Le scelte politiche – ha aggiunto Tobia Zevi – dovrebbero essere guidate dal rispetto di una duplice esigenza: la salvaguardia dei diritti dei cittadini e la tutela delle prerogative dell’immigrato”.

l.e.