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Qui Milano – Una luce contro l’intolleranza

Nella frenetica domenica di shopping natalizio si è accesa in piazza S.Carlo in pieno centro, la terza candela di Hanukkah, davanti a decine di ebrei milanesi mescolati a tanti curiosi attirati dalle musiche festanti e dal profumo di sufganiot, i bomboloni distribuiti durante la cerimonia.
Ospite d’eccezione, cui è stato attribuito l’onore di accendere lo Shammash, la candela centrale a cui spetta il compito di dare luce alle altre, è stato il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Formigoni ha ringraziato la Comunità ebraica per il suo contributo alla vita della città e della regione, sottolineando che “ricordare e continuare a credere nei miracoli, come quelli che Hanukkah celebra, allarga il significato della nostra esistenza, per questo è bello essere qui a festeggiare un miracolo sulla pubblica piazza”.
Hanno portato il saluto della città il vicesindaco Riccardo De Corato e il Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri, evidenziando in particolare l’importanza dei valori di solidarietà ed educazione che la Comunità ebraica milanese porta avanti.
Il leit-motiv della serata è stata proprio l’idea di condividere la luce di Hanukkah, la speranza e i valori che simboleggia, propri di una festa in cui si usa accendere la Hanukkià, il candelabro a otto braccia, in un luogo in cui tutti la possano vedere, con tutti i cittadini, correligionari e non. Concetto che è stato espresso anche dagli auguri del presidente della Comunità ebraica Leone Soued, del rabbino capo rav Alfonso Arbib, del rabbino Chabad Avraham Hazan e degli altri organizzatori.

Dopo che l’ex Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Claudio Morpurgo ha acceso tutte le candele, è stato intonato il Maotzur, tradizionale canto di Hanukkah, a cui sono seguite le più allegre melodie ebraiche accompagnate da balli e girotondi.
Al termine della festa, mentre si spegnevano le ultime note, a meno di cento metri di distanza, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato aggredito.
Un triste episodio che evidenzia quanto la città e il paese intero abbiamo bisogno di luce e di condivisione.

Rossella Tercatin