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Il santo del giorno: papa Silvestro

Non è certo questa la sede per parlare del santo del giorno, ma oggi facciamo un’eccezione. Perché si è parlato molto in questi giorni di papi fatti o da fare santi, con la partecipazione entusiastica degli ebrei, e il santo di oggi, che dà il nome alla notte e alla festa di fine anno civile, è un papa, Silvestro, che ha avuto con noi qualche rapporto. La leggenda cristiana agiografica racconta che l’imperatore Costantino e sua madre Elena, alla ricerca della verità, organizzarono un incontro-scontro interreligioso tra il vescovo di Roma, Silvestro e il rabbino di Roma, moderato un filosofo pagano. Per dimostrare la sua potenza il rabbino si fece portare un toro, gli sussurrò all’orecchio il nome sacro divino e il toro stramazzò a terra. Fu poi la volta di Silvestro che sussurrò all’orecchio del toro il nome del suo Messia, e il toro resuscitò. Miracolo che portò alla conversione del giudice pagano, del rabbino e soprattutto di Elena e Costantino e con loro l’impero romano. Un modo amorevole per dire che la tradizione sacra dell’ebraismo è capace solo di far morire, mentre l’altra fa rivivere. Basta un salto nel passato per capire quanto sia complesso e drammatico il rapporto ebraico-cristiano e quanto pesino in ogni momento certe scelte per il loro valore simbolico.

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma