Wing 09 – Giovani ebrei d’Europa sulle nevi del Piemonte
Si svolge in questi giorni sulle montagne delle Olimpiadi di Torino 2006 un evento che per molti è ormai diventato un appuntamento fisso delle vacanze invernali, la Wing, Winter International Gathering, una settimana di svago per giovani dai 18 ai 35 anni provenienti da tutta Europa e non solo.
Organizzato dall’Unione giovani ebrei d’Italia, dall’ungherese Danube Weinberg Region e dalla Swiss Union of Jewish Student, con la collaborazione dell’American Jewish Joint Distribution Committe (JDC), questo campeggio rappresenta davvero un unico nel suo genere. “È un progetto che costituisce esattamente il tipo di iniziativa che il JDC appoggia – spiega Lela Sadikario rappresentante della JDC a Budapest – è molto importante che ci siano occasioni di incontro fra le comunità ebraiche di paesi diversi, specialmente tra i giovani. È bellissimo vedere come i movimenti giovanili delle varie nazionalità abbiano imparato a lavorare fianco a fianco, senza che ci sia un’organizzazione leader sulle altre, e i risultati degli sforzi comuni si percepiscono. Non ho mai incontrato una motivazione e un impegno così forte da parte di tanti ragazzi che, non va dimenticato, sono tutti volontari” conclude.
L’edizione di quest’anno ha raccolto più di 270 persone e partecipando si capisce bene la ragione di questo successo. Agli “wingers” infatti, le attività offerte sono molteplici e davvero per tutti i gusti. Per gli sportivi ci sono le piste da sci, i 400 chilometri del complesso sciistico della Via Lattea, per chi con gli sci non ha un buon rapporto c’è il pattinaggio, i racchettoni, le lezioni di danza. Sono numerosi i workshops, in cui vengono approfonditi diversi temi legati all’attualità e all’ebraismo, sia durante la giornata che alla sera, per dare la possibilità anche a chi in montagna non può rinunciare allo sport di allenare anche la mente oltre al fisico. E quando a partecipare al dibattito sono ragazzi di una decina di paesi diversi (a discutere a proposito del significato del referendum svizzero sulla costruzione di nuovi minareti, per esempio, erano ungheresi, svizzeri, bulgari, tedeschi, francesi, italiani, austriaci con un relatore svizzero-israeliano) l’interesse è assicurato, e anche qualche tono acceso, che per rendere stuzzicante una conferenza non guasta mai.
Parlando di serate sicuramente quelle proposte dallo staff Wing rappresentano un pezzo forte della vacanza. Quest’anno ci si ispira al mondo del cinema e così tutti si ritrovano lugubri e spaventosi per la serata horror o super eleganti per quella di Casino Royale, per non parlare degli irresistibili sketch del Talent Show.
Tutto questo in attesa dello Shabbat, che rappresenta un momento di grande coinvolgimento e condivisione.
“Siamo molto soddisfatti di come stanno andando questi giorni – spiega Tana Abeni responsabile dell’organizzazione della Wing – ogni anno i partecipanti sono stati più numerosi, specie dall’Italia, ed è cresciuto anche il numero di membri dello staff. Questo dimostra quanto il progetto della Wing sia vincente, perché a chi la conosce viene voglia di contribuire per renderla ancora più speciale”.
Rossella Tercatin