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confronto…

Abramo, secondo il midrash, chiede a Dio di ottenere i segni della vecchiaia per avere un volto diverso da quello di Isacco: padre e figlio erano infatti identici, al punto da essere scambiati l’uno per l’altro. La Torà, d’altra parte, propone coppie di gemelli assolutamente diversi: Esaù e Giacobbe, che spesso confliggono ed a volte si abbracciano, sono solo uno degli esempi possibili. Per incontrarsi e fare qualche passo insieme, sembra dire la Torà, ci si deve tenere lontani dalla somiglianza/identità. E soprattutto dalla tentazione di rendere gli altri uguali a noi stessi.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino