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Qui Torino – Una settimana per la Memoria

Una rete di iniziative, diverse strutture collaborano su un unico tema: la Memoria. La Comunità ebraica di Torino organizza, per il Giorno della Memoria 2010, una serie articolata di eventi per ricordare e riflettere sulla Shoah. La conferenza stampa organizzata dalla keilah subalpina presenta le numerose collaborazioni avviate quest’anno con enti e istituzioni che ha dato luogo ad una vera e propria “settimana della memoria”: con la Comunità polacca di Torino, il cui vicepresidente Ulrico Leiss interviene per testimoniare i rapporti amichevoli che intercorrono con la Comunità ebraica, e con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano. Al centro delle iniziative in collaborazione con i polacchi c’è la figura eccezionale di Bruno Schultz, scrittore e pittore ebreo polacco nato in Galizia alla fine del diciannovesimo secolo e ucciso nel ghetto di Drohobycz. Il 21 gennaio si terrà alle ore 16.00 presso il Teatro Ragazzi un corso di formazione tenuto dagli studiosi Krystyna Jawaroska (Università di Torino), Sarah Kaminski (Università di Torino), Guido Massino (Università del Piemonte orientale) e Anna Salmon Vivanti, la traduttrice per l’Italia di Bruno Schultz. Al termine del corso, ore 18.00, avrà luogo l’inaugurazione della mostra “L’epoca geniale di Bruno Schultz”, un’esposizione dei suoi disegni, con letture a cura della compagnia Onda Teatro. Ancora dedicata a questo illustre personaggio sarà la lectio magistralis di domenica 24 gennaio alle 18.00 presso la Comunità ebraica tenuta da Jerzy Jarzebski (Università di Cracovia), Krystyna Jaworska, Stefano Levi della Torre (Università di Milano) e Anna Salmon Vivanti. Come dice Gad Lerner nel suo ultimo libro, “l’arte di Schulz non teme il delirio, al contrario lo fa suo nell’animazione con cui scuote la natura e perfino gli oggetti”.
Altri enti che collaborano con la comunità ebraica torinese in occasione del Giorno delle Memoria sono l’istituto di cultura tedesca Goethe, che il 25 gennaio proietterà un documentario sugli Stolpersteine, pietre d’inciampo; il dipartimento di Storia dell’Università di Torino e l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea, che organizzano un importante convegno il 28 e 29 gennaio: “La deportazione dall’Italia nei lager nazisti 1943-1945”. In tale occasione verrà presentato il secondo volume de Il libro dei deportati, un’ambiziosa ricerca diretta da Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia e promossa dalla Compagnia di S.Paolo. Fortemente voluta da Bruno Vasari, cui è dedicata, partigiano e presidente onorario dell’Associazione nazionale ex deportati, quest’esauriente pubblicazione ha visto la nascita in occasione del Giorno della Memoria 2009. Il primo volume, che raccoglie 23mila biografie di deportati italiani, è stato presentato un anno fa al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Questo secondo volume invece raccoglie saggi di approfondimento locale sulla lotta di liberazione nazionale e sulle responsabilità repubblichine. Il terzo volume, in uscita auspicabilmente il 25 Aprile prossimo venturo, sarà invece dedicato ai lager nazisti.
Il 27 gennaio sarà inaugurata anche la mostra “Le persecuzioni degli ebrei in Italia 1943-1945”, presso la Prefettura di Torino, organizzata dal Centro di documentazione ebraica contemporanea sotto l’egida del Ministero degli Interni.
Tra le altre iniziative Ogni libro è illuminato, una rassegna di libri di diverso genere sulla Shoah, e Ogni schermo è illuminato, rassegna di film tra cui “Stolperstein”, un documentario sulle pietre d’inciampo proiettato dal Goethe institut di Torino, e “Katyn”, un film sulla massacro di polacchi avvenuto nel 1940.

Manuel Disegni