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…passatempi

Delizioso il saggio inedito del 1950 di George Orwell che il Corriere di ieri pubblicava nella sua pagina culturale. “Quanto costano i libri rispetto agli altri passatempi, come il fumo e l’alcol”, si domanda lo scrittore, sfatando con calcoli meticolosissimi l’idea corrente nel 1950 (e ancora oggi molto diffusa) che i libri siano troppo cari. Se leggiamo poco, sosstiene, non è perchè i libri siano troppo cari, ma “perché la lettura è un passatempo meno allettante dell’andare alle corse dei cani, al cinema, o al pub”. In sessat’anni le cose sono molto cambiate, ma in peggio. Ma trovo straordinario chiamare la lettura un passatempo. Credo che siano in pochi a pensarla così.

Anna Foa, storica