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idolatria…

La punizione per il vitello d’oro è “spalmata” su tutte le altre punizioni della storia: così suggerisce il Talmud commentando l’espressione “e nel giorno in cui li punirò, mi ricorderò della loro colpa” (Esodo 32, 34). Per ogni trasgressione, dunque, il popolo di Israele paga anche un po’ del debito contratto con il vitello: trasgredire contiene evidentemente sempre una componente di idolatria.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino