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Qui Milano – Vertice della Sanità: il discorso di Roberto Formigoni

Sono molto lieto di poter intervenire in questa interessante conferenza che coinvolge i vertici della sanità italiana e lombarda, degli Stati Uniti e dello Stato di Israele.
Saluto tutti gli illustri ospiti e ringrazio sentitamente per l’invito la Comunità Ebraica di Milano, l’Associazione Medica Ebraica-Italia e l’Associazione Monte Sinai.

LA PARTNERSHIP CON ISRAELE
Con questa conferenza ribadiamo l’interesse e l’impegno di Regione Lombardia a collaborare con lo Stato d’Israele secondo una partnership socio-sanitaria come previsto nell’intesa di collaborazione tra i sistemi sanitari della Repubblica Italiana e dello Stato di Israele firmata già nel 2002.
In questi anni diversi sono stati gli interventi che ci hanno visto collaborare con Israele: abbiamo, ad esempio, potuto aiutare sia gli ospedali cattolici di Nazareth e Haifa, sia l’Ospedale Israelitico di Roma, sia assistere pazienti mediorientali grazie all’impegno congiunto di medici israeliani, italiani e palestinesi.

La nostra collaborazione si è poi perfezionata e implementata con l’accordo di collaborazione, firmato nel marzo del 2008, nei settori della sanità e della medicina tra il ministero della Sanità di Israele e la Regione Lombardia.
Gli ambiti della collaborazione sono l’emergenza-urgenza, la telemedicina, l’e-Health (cioè le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella sanità, compresa la carta sanitaria elettronica già in uso in Lombardia), e infine l’introduzione di sistemi innovativi nella cura delle malattie croniche.
Questo accordo, in cui la Lombardia si pone come un ideale ponte tra i nostri Paesi, è caratterizzato dallo scambio di esperti dei settori medici e paramedici, lo scambio di clinici per la messa in comune delle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche, le collaborazioni dirette tra ospedali e istituti dei rispettivi territori.

L’accordo è stato un segno tangibile di questo ruolo che la Regione vuole giocare: essa è l’eccellenza della sanità italiana, Israele è l’eccellenza della ricerca nel mondo; insieme – cooperando – mostrano come i sistemi, le società, sulla base anche di uno stimolo istituzionale, siano chiamate a lavorare insieme, dando sostanza e contenuto all’amicizia che lega i nostri popoli.

In particolare sono convinto che il proficuo incontro tra il sistema sanitario israeliano e quello lombardo, due realtà all’avanguardia, che desiderano procedere con lungimiranza nel proprio sviluppo, ci consente di affrontare al meglio le criticità e le sfide presenti e future delle nostre realtà sanitarie.

LE MAXI EMERGENZE E LE EMERGENZE SOCIALI
Rispetto al tema della capacità di reazione alle maxi-emergenze, Regione Lombardia ha dimostrato di essere una delle regioni europee più all’avanguardia in Europa.
La mobilitazione a favore del popolo di Haiti colpito dal terremoto ne è stata una chiara testimonianza:
• è stata costituita un’apposita Task Force di cui fanno parte le Direzioni Generali degli assessorati interessati e attivata l’Unità di crisi presso la Sala Operativa della Protezione Civile per il coordinamento degli aiuti. Sono stati presi, fin dalle prime ore successive al disastro, contatti con il Ministero degli Esteri, il Dipartimento Protezione Civile e le Ong operative nel territorio di Haiti (AVSI e Fondazione Rava), cui la Giunta regionale ha destinato un primo stanziamento di 100mila euro ciascuna.
• abbiamo organizzato la raccolta di materiale di primo soccorso, 3 tonnellate di farmaci, 100 tonnellate di alimentari;
• abbiamo infine accolto con un ponte aereo sanitario i primi feriti già nei primi giorni di febbraio.

Siamo intervenuti, inoltre, anche in Abruzzo con un campo di pronto soccorso e con diversi tecnici e volontari.

Proprio riguardo al nostro aiuto alla popolazione abruzzese, desidero ricordare l’importanza e la strategicità che ha rivestito, nel marzo scorso in Israele, il Corso sul management dell’emergenza sanitaria, organizzato dal Comitato Scientifico israeliano, guidato dal prof. Moshe Revach, Presidente dell’Authority del Trauma e delle Maxiemergenze dello Stato di Israele.
A questa iniziativa hanno partecipato 25 professionisti appartenenti alle aziende del Servizio Sanitario Regionale lombardo.
Con gli stessi professionisti, al termine del corso, è stato costituito un gruppo tecnico regionale che ha operato in Abruzzo, precisamente a Monticchio, attuando l’intervento e la gestione dei soccorsi mediante l’Unità Grandi Emergenze in dotazione all’AO Niguarda Ca’ Granda.
Un’esperienza, dunque, utile e di successo che desideriamo replicare in futuro con nuovi percorsi di formazione con il Ministero della sanità israeliana.

PROGETTO DI COLLABORAZIONE LOMBARDIA-ISRAELE-USA
Oggi vogliamo rilanciare le nostre iniziative in campo sanitario attraverso un nuovo progetto di collaborazione tra Regione Lombardia, Israele e Stati Uniti.

Vogliamo partire dalla nostra esperienza e da quella israeliana nel campo della telemedicina e dell’assistenza domiciliare del malato cronico. Un modello di gestione del malato cronico già avviato da tempo e molto diffuso in Israele che sta dando ottimi risultati.
In questo senso abbiamo già avviato in Lombardia un’iniziativa con l’Azienda sanitaria locale di Lodi per seguire attraverso speciali dispostivi tecnologici la degenza domiciliare di mille pazienti con scompenso cardiaco.
Con un investimento di 2 milioni e 200 mila euro andiamo sia incontro all’esigenza del malato di potersi curare in un ambiente familiare, controllato a distanza dai medici dell’ospedale, sia di ottenere notevoli risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale.
Un progetto, quindi, estremamente innovativo e che orgogliosamente vogliamo proporre agli Stati Uniti d’America, in particolare alla Veteran Administration dello Stato della California.

Presentiamo, dunque, oggi la proposta di un primo Comitato scientifico che lavori alla realizzazione di un network tra i tre sistemi socio-sanitari: lombardo, israeliano e americano, guidato da Regione Lombardia.

Con tale collaborazione internazionale di altissimo livello:
• Vogliamo mettere in pratica e condividere un bagaglio di esperienza e sapere che ci sta portando ad essere la regione leader nei percorsi salvavita più moderni ed efficienti.
• Vogliamo misurarci con i maggiori esperti mondiali in campo delle emergenze (Israele) e in campo tecnologico (USA): in tale direzione l’interesse della NASA, l’ente spaziale americano, a diventare un nostro partner tecnologico non può inorgoglirci perché testimonia l’importanza di questa partnership.
Mettendo a fattor comune strumenti, percorsi, pratiche e saperi – possiamo sfruttare appieno questo patrimonio a beneficio di tutti i nostri cittadini.

CONCLUSIONI
Oggi compiamo un altro passo nelle relazioni tra i nostri Paesi nella direzione dello sviluppo. Sono convinto che questa collaborazione possa rappresentare un test case a livello internazionale sia per le molte potenzialità da sviluppare nel medio periodo in ambiti cruciali per le nostre società sia per il valore aggiunto di una disseminazione di risultati. Le opportunità che ci si pongono innanzi sono davvero interessanti ed è nostro auspicio che queste opportunità si allarghino anche ad altri Stati.
Oggi attraverso questa partnership mettiamo in rete non solo risorse economiche o progettuali, ma soprattutto condividiamo talenti, tensione allo sviluppo e quindi una comune volontà di miglioramento delle nostre comunità non solo scientifiche, ma anche civili.
Questo legame operativo ritrova allora la sua più completa identità in una più ampia dimensione di relazioni di sviluppo tra Paesi così vicini per tradizioni e cultura come quello italiano, israeliano e americano.

Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia