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Caro Tizio, ti scrivo

Caro signor Tizio della Sera, buona Sera, shalom.
Da molto tempo Lei mi incuriosisce. A volte posto i Suoi pensamenti nel mio blog, perché sono davvero strepitosi, come quello sul 1970 che anche la zia ritiene sia stato un anno volgare, e altri ancora. Così un giorno ho chiesto a uno che secondo me sa, se sa chi è Lei, e lui ha risposto di no. Io ho detto che tutto, secondo me si riesce a sapere, e lui ha replicato che il fatto è che Lei non vuole che si sappia chi è, così ho capito che l’amico interpellato sa, ma per amicizia e fedeltà finge di non sapere, e me ne sono fatta, sia pure a malincuore, una ragione. Ora però almeno un piccolo, piccolissimo velo si è squarciato: ho scoperto che Lei è straordinariamente giovane. Talmente giovane da non ricordare i due meravigliosi scudetti della Fiorentina! (Il resto sì, è oggettivamente indigeribile – indigeribile anche per uno stomaco goy, e posso immaginare quando lo debba essere per uno stomaco già segnato in partenza).
Grazie per le meravigliose perle che continua a regalarci, e Shabbat Shalom.

Barbara Mella