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…razzista

Come riconosco un razzista? Dal suo argomentare, a esempio, della e sulla gerarchizzazione delle razze o dal suo implicito considerarsi appartenente a quella superiore? Siamo di fronte allo stereotipo del razzista oppure alla proiezione di come noi vorremmo che fosse la nostra controparte su tali questioni? Il distinguo tra la realtà e attribuzione è sottile, ma sicuramente sono presenti entrambi gli elementi. Raramente infatti ci capita di incontrare un personaggio che dichiari di essere un fedele sostenitore della dottrina razzista, eppure noi identifichiamo comunque il suo potenziale razzismo per l’uso di parole, quali a esempio “negro” o “immigrato”, che egli connota con le caratteristiche del pregiudizio razziale. Esercizio quanto mai complesso a proposito di antisionismo/antisemitismo o di “ebreo/Israele” come testimoniano le parole di questi giorni.

Sonia Brunetti Luzzati, pedagogista