Il nodo di Gaza – Posizioni maremmane

All’epoca della questione Falkland/Malvinas un Consiglio di Circoscrizione (quartiere) della mia Livorno “intimò” agli inglesi il ritiro. Oggi un giornale locale riporta due note: nella prima gli estensori perorano che il Comune di Castagneto Carducci esprima la propria “ferma condanna”, mentre nell’altra, dando grande prova di democratico rispetto delle altrui opinioni, cinque firmatari con l’adesione “degli iscritti maremmani del Partito Comunista dei Lavoratori e dei militanti di Solidarietà Internazionalista” dopo le rituali sentenze antisraeliane esprimono “il più profondo disgusto” verso, manco a dirlo, i critici dei “pacifinti”. C’è sempre del ridicolo, del tragicomico quando vi siano di mezzo delle vittime, in certi commenti. Accade anche in questi giorni nei quali si sprecano le condanne altisonanti e il copia-incolla delle esecrazioni contro Israele. Dall’ONU a scendere, come si vede, sino alla nostra periferia, si nega l’evidenza, ovvero che se c’è una cosa pacifica, nella vicenda della “flottiglia”, è proprio che questa spedizione non aveva niente di pacifico.

Gadi Polacco, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane