moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Un’immagine per il contributo ebraico alla vita del paese

Dopo il successo della prima edizione, la fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea ripropone quest’anno il concorso fotografico Obiettivo sul mondo ebraico. Tema scelto “Ebrei e creatività”, che rappresenta un ampliamento di quello dell’undicesima edizione della Giornata europea della cultura ebraica che avrà luogo nel settembre 2010, “Ebrei e arte”. “Pensando a quello che la Giornata si propone di raccontare, abbiamo cercato di estendere il più possibile l’idea che vorremmo queste fotografie ritraessero – spiega Paola Mortara, organizzatrice del concorso – Non ci interessano tanto le immagini di opere d’arte di per sé, quanto la rappresentazione del momento creativo, che può essere in fondo anche quello culinario o tecnologico. Qualcosa che ci racconti chi è l’autore, che cosa c’è dietro quello che crea” (nell’immagine in alto la foto vincitrice del concorso dello scorso anno di Michele Levis e in basso la foto terza classificata del concorso dello scorso anno di Clio Zippel).
Le fotografie, che dovranno pervenire al Cdec entro il 30 giugno 2010, andranno ad arricchire un archivio di oltre 25 mila immagini, completamente digitalizzate. Una piccola parte di queste è stata resa disponibile online con la pubblicazione de “I volti della memoria”, una collezione di 364 immagini, pubblicata sul sito della fondazione il 27 gennaio 2010 in occasione del Giorno della Memoria. “Per il Cdec, il ricordo e lo studio della Shoah restano attività fondamentale, ma pensiamo sia importante andare oltre, e impegnarci per raccontare cos’è stata la cultura ebraica ieri e cos’è oggi – evidenzia ancora la responsabile dell’archivio fotografico – La nostra esperienza ci dice che le immagini sono una grandissima testimonianza di quello che sono state la compenetrazione e il contributo della comunità ebraica alla vita del nostro paese. Speriamo che questo concorso ci permetta di acquisire nuovo materiale e di allargare la conoscenza del nostro archivio, come è successo lo scorso anno”.

Rossella Tercatin