moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Tish’à beav e la Shoà nel pensiero del Rav Amital z.l.

Alcuni anni fa, in una conversazione su Tish’à beav ai suoi allievi, il capo della Jeshivà Har Etzion, il Rav Jehudà Amital z.l., i cui genitori e fratelli furono deportati ad Auschwitz, ha affrontato il problema della relazione fra il 9 di Av e la Shoà, spiegando che già secondo i nostri Chachamim vi sono delle cose peggiori della distruzione del primo e del secondo Santuario, per le quali piangiamo il 9 di Av (Mishnà Taanit 4:6).
Nel Salmo 79:1-3 leggiamo: “Salmo di Assaf, o D-o le genti pagane sono entrate nella tua eredità, hanno contaminato il Tuo Santuario, hanno ridotto Yerushalayim in mucchi di rovine. Hanno dato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, la carne dei tuoi fedeli alle bestie feroci della terra. Essi hanno versato il loro sangue come acqua tutt’intorno a Yerushalayim, e non c’era nessuno che potesse dar loro sepoltura.”(trad. Sierra-Bechor) e Rashì riporta (Kiddushin 31b) il Midrash: “Salmo di Assaf, o D-o le genti pagane sono entrate nella tua eredità,ecc. doveva dire Elegia di Assaf. E si spiega così che Assaf ha cantato una cantica per aver colpito il Sign-re nel Suo rigore soprattutto legni e pietre della Sua casa, permettendo così di lasciare un resto di Israele, altrimenti non sarebbe rimasto neppure il ricordo (dei nemici) di Israele…” ed il Rav, che tante volte era apparso anche in pubblico assieme al suo amico Elie Wiesel, racconta come qualche tempo fa gli avesse detto una persona :”mi sono molto occupato della letteratura della Shoà e faccio fatica a dire le Kinnot del 9 di Av o a leggere le lamentazioni (Echà). Tutto quello che è descritto lì impallidisce di fronte a quanto è accaduto nella Shoà” al che lui rispose: e questo ti sembra essere un problema? Semmai l’opposto: così deve essere Tish’à beav! Se non avvertiamo che Echà e le kinot impallidiscono di fronte alla Shoà vuol dire che non abbiamo capito che cosa è la Shoà… e la lezione proseguì sul significato della Shoà per noi e su come servire D-o dopo la Shoà. (http://www.etzion.org.il/vbm/archive/12-sichot/39devarim.rtf ).

Alfredo Mordechai Rabello