Il Giro di Polonia sosta a Auschwitz
Di solito le gare ciclistiche concentrano le emozioni più intense nel finale: scatti e controscatti, fughe solitarie che vanno a buon fine e volate di gruppo. Gli organizzatori del Giro di Polonia hanno deciso di invertire il termometro del pathos dando un significato inestimabile alla corsa. Località di partenza della sesta tappa: Auschwitz. “Uno sciame colorato di farfalle all’inferno”, questa l’espressione usata da Claudio Gregori sulla Gazzetta dello Sport per descrivere il gruppo che transitava davanti all’ingresso del campo di sterminio di Birkenau. I rappresentanti delle 34 nazioni in gara hanno posato ciascuno una rosa bianca davanti al cancello, gli italiani Bennati e Cataldo sono entrati nel blocco 21 e hanno letto le lapide con le parole di Primo Levi: “Da qualunque Paese tu venga fa che il tuo viaggio non sia stato inutile”. Poi, uscito a pezzi dalle baracche della morte, lo sciame colorato di farfalle ha ripreso il suo volo verso la libertà.
a.s.