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Shofetim…

L’ordine di nominare un re, annoverato nel computo delle mitzwoth affermative della parashà di Shofetim, presenta alcune perplessità. Quella più eclatante è sottolineata dal Nachmanide (Ramba”n 1194 -1270) il quale si chiede per quale ragione la Torà ordini questa mitzwà come risposta ad una richiesta del popolo motivata dalla grave espressione “per essere come i goym intorno a me”. Ciò sarebbe in forte contrasto col principio fondamentale di non emulare ne di assimilare gli usi e i costumi degli altri popoli. Tuttavia, una possibile soluzione a questa incongruenza viene da Don Itzchak Abravanel (1437-1508). Il commentatore portoghese spiega che questa mitzwà non è obbligatoria a priori bensì rappresenta la fissazione di criteri e comportamenti atti a salvaguardare il popolo ebraico quando si verrà a trovare in questa pericolosa situazione. Per evitare che una collettività segua un pericoloso “fai da te”, una buona guida, a volte, deve saper prevedere possibili problematiche future e preparare, preventivamente, le giuste soluzioni. Chodesh Tov.

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova