moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Qui Livorno – Gabriel, il dottore del Kebab

Doctor kebab è la meta preferita di quanti, appassionati di golosità mediorientali, cercano anche la kasherut. Ad aprire il punto vendita nel 2005 è un giovane ebreo livornese, Gabriel Maisto, che risponde così alla sollecitazione di rav Jehuda Kalon z.l che in un’ottica di allargamento e rinnovamento della Comunità ebraica di Livorno riteneva di primaria importanza la nascita di un ristorante kasher. Diploma di ragioneria in tasca, Gabriel non ha alcuna esperienza sul campo e parte da zero. Il mestiere lo impara in Israele, paese in cui conosce chi lo avvia alla professione. Nato come una scommessa o quasi, negli anni il ristorante è andato estendendo la rete dei suoi clienti. “Molti di loro – racconta il giovane proprietario – sono non ebrei che venendo qua sanno di trovare prodotti di alta qualità e massimo rispetto delle norme igieniche”. Tipico fast food di carne all’israeliana, il piatto forte è lo schwarma, che a differenza di quanto succede in Israele viene saltato in padella insieme al riso. “È una mia invenzione che dà maggiore sapore alla pietanza”, dice orgoglioso Gabriel. Il menu di Doctor kebab prevede varie combinazioni di panini e piatti caldi. In vendita anche una vasta gamma di prodotti kasher, dalla carne congelata al vino. Un servizio innovativo per Livorno. “Siamo gli unici ad offrirlo quotidianamente”, spiega. Kiddushim e rinfreschi per festività e convegni, negli ultimi tempi Doctor kebab è andato specializzandosi come azienda di catering che opera in tutta la Toscana e talvolta ne oltrepassa i confini. Nella rete del punto vendita di Corso Amedeo ci sono infatti alcune organizzazioni ebraiche internazionali. “Una delle esperienze più importanti che ho fatto finora – racconta questo giovane ragioniere che oltre a far bene di conto se la cava in modo egregio anche tra i fornelli – è stato il servizio di ristorazione a due edizioni della Summer U, il raduno estivo dei giovani ebrei europei”.

Pagine Ebraiche, agosto 2010