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Qui Livorno – Cordoglio per la scomparsa del vescovo emerito Alberto Ablondi

“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si associa al dolore per la scomparsa del vescovo emerito di Livorno, Alberto Ablondi, sincero amico e fautore del dialogo e della comprensione fra le religioni. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna esprimendo il cordoglio della minoranza ebraica in Italia per la scomparsa di uno dei protagonisti del mondo cattolico. “Con grande tristezza – ha dichiarato il rabbino capo di Livorno Yair Didi – nel pieno del Sabato ebraico, ci ha raggiunti la notizia della scomparsa di un sincero amico quale è stato il Vescovo Emerito Alberto Ablondi. I nostri Maestri hanno detto “chi viene veramente onorato? Colui che onora il prossimo” ; ricordo che il Vescovo Ablondi è stata la prima personalità esterna alla Comunità che volle onorarmi di una sua visita all’atto del mio arrivo a Livorno. Non dimenticherò la sua sincera fratellanza ed il caldo saluto che volle darmi. Circa un mese fa, prima di assentarmi per andare a Gerusalemme, lo andai a trovare presso la sua residenza privata dove, nonostante la malattia, con il suo consueto entusiasmo mi accolse e volle farmi visitare la sua dimora. Nel lasciarci volle consegnarmi, quale dono per la Comunità ebraica alla quale era assai legato sin dal suo arrivo a Livorno, una medaglia a lui assai cara e ricevuta dal suo predecessore. Non mi meraviglia, quindi, che una persona di questo genere riscontri un cosi’ vasto affetto. Un lutto, pertanto, non solo per la comunità cattolica ma anche per il mondo ebraico italiano, con il quale tanto si adoperò per sviluppare un fraterno dialogo, e per la società tutta. “Nello svolgersi del Sabato ebraico – ha aggiunto il Consigliere Ucei Gadi Polacco – è pervenuta la notizia della scomparsa del vescovo emerito Ablondi. E’ questo un lutto anche per il mondo ebraico, non solo livornese, perché di grande importanza è stata l’opera che il vescovo Ablondi, anche in virtù degli importanti incarichi nazionali ricoperti, ha svolto a favore di uno stretto e corretto rapporto con il mondo ebraico. Non dimentichiamo, in proposito, il profondo ed intenso lavoro svolto, ad esempio, in collaborazione con il rabbino Giuseppe Laras ed il suo successore, il compianto Rabbino Isidoro Kahn (z.l). Ablondi è stato, sin dalla sua venuta a Livorno come aiuto dell’allora Vescovo (nel 1966 quando rabbino capo era mio padre), un sincero amico della Comunità, con la quale ha intrattenuto sempre ottimi rapporti, anche a livello diretto personale non mancando di essere presente a ogni occasione, anche nei suoi ultimi anni”.