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Qui Torino – Un anno per le comunità

Rosh ha-Shanà nella tradizione ebraica indica il termine di un anno e l’inizio di un anno nuovo. Qual è il motivo della gioia della festa di Rosh ha-Shanà: la fine di un anno e il saluto con cui ci congediamo da questo oppure la gioia per l’inizio di quello nuovo?
Il calendario ebraico è un calendario circolare. Un giorno segue l’altro, sabato bussa alla nostra porta ogni sette giorni e le feste del popolo ebraico si ripetono ogni anno. Rosh ha-Shanà è il collegamento tra l’anno che si è appena concluso, racchiudendo in sé tutto ciò che è stato fatto e il bene che ha portato, e l’anno nuovo pieno di sfide, attese e novità.
Ci auguriamo che sia la Sua volontà che l’anno prossimo che ci giunge benedetto sarà un anno di pace per tutto il popolo di Israele ovunque esso si trovi.
Un anno di rafforzamento delle comunità, delle famiglie ebraiche e dell’intensificarsi del nostro legame con il passato con il presente e il futuro del nostro popolo.
Un augurio di un anno di successo del nostro lavoro per le comunità ebraiche in Italia e per tutto il popolo di Israele.
Shanah Tovah, ktivah va chatimah tovah

Eliyahu Birnbaum, rabbino capo di Torino