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Al via la conferenza Ocse a Gerusalemme

Gerusalemme, 20 ottobre
Al via a Gerusalemme la conferenza dell’Ocse sul turismo. Ventisei Paesi partecipanti ma con la significativa assenza delle Turchia, le cui relazioni diplomatiche con Israele si sono sensibilmente incrinate negli ultimi mesi. Israele ha tratto motivo di orgoglio per la organizzazione di questa conferenza, la prima da quando è stato incluso nella Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico. Ma l’evento era rischiato di saltare dopo che il ministro del turismo Stas Misezhnikov (del partito di destra radicale Israel Beitenu) aveva sostenuto che esso implicitamente rappresentava un riconoscimento internazionale di Gerusalemme come capitale di Israele. Parole che avevano fortemente irritato il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria e avevano indotto l’Autorità nazionale palestinese ad invocare il boicottaggio della manifestazione. Oggi, in una intervista alla radio, Misezhnikov ha ripetuto di essere stato frainteso e ha precisato che la Conferenza va vista piuttosto come “un omaggio alla forte economia israeliana”. Al termine dei lavori, che dureranno tre giorni, i membri delle delegazioni visiteranno il Museo della Shoah Yad va-Shem di Gerusalemme, e località turistiche sul Mar Morto, a Jaffa e a Cesarea.