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rav Richetti – “Le omissioni di un film assolutorio”

Intervenendo a proposito della fiction televisiva Sotto il cielo di Roma dedicata a papa Pio XII, il presidente dell’Assemblea rabbinica italiana rav Elia Richetti ha dichiarato: “Se l’intento di chi ha scritto e prodotto la fiction Sotto il cielo di Roma era agiografico e assolutorio nei confronti di Papa Pio XII, temo che lo scopo non si sia raggiunto. Troppe le omissioni, ma soprattutto incredibili e scarsissimamente documentate le ambientazioni, non solo ebraiche ma anche cattoliche, mostrate nel filmato. A partire da un ghetto di Roma nel quale non si intravede mai la Sinagoga maggiore, da ebrei osservanti che il venerdì sera si ritrovano in un’osteria (anche l’oste con la kippah!) a suonare la fisarmonica, da ebrei nessuno dei quali ha un cognome anche solo vagamente ebraico, fino a riti cattolici inesistenti, preti senza croci eccetera, il pressapochismo lancia un’ombra di incredibilità anche agli eventi storici più incontrovertibili. Sia ben chiaro: la Chiesa – o le persone di sua fiducia – ha il diritto di difendere il suo operato, di mettere in risalto gli indubbi atti di carità del Papa nei confronti di molti ebrei non solo di Roma. Ma ciò non giustifica, a mio avviso, alcune scelte redazionali: il già citato pressapochismo e la mancata citazione di eventi e di personaggi di un certo rilievo.
Forse Papa Pacelli avrebbe meritato avvocati migliori”.