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Qui Firenze – Legge e negazionismo, opinioni a confronto

Giovani e meno giovani a confronto sull’opportunità di promulgare una leggi che vieti il negazionismo della Shoah. Il dibattito sulla proposta di legge formulata dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici in seguito alle folli esternazioni del professor Claudio Moffa dell’Università di Teramo si è svolto ieri sera nella Sala Servi della Comunità ebraica di Firenze richiamando un pubblico motivato e partecipe. L’incontro, moderato dal consigliere con delega alla cultura Renzo Bandinelli e dall’avvocato Renzo Ventura (che sostituiva l’infortunato Ugo Caffaz, primo proponente della serata) è stato scandito da momenti di confronto tra i presenti alternati dalla lettura di alcuni interventi di autorevoli esponenti della minoranza ebraica italiana (tra cui Anna Foa, David Bidussa, Amos Luzzatto e Vittorio Pavoncello) che negli scorsi mesi sono entrati nel merito della proposta sulla stampa ebraica e nazionale. Fermi restando ovviamente l’infamia e il biasimo per chi nega la Shoah, in particolare se chi le esprime ha un ruolo di educatore come il professor Moffa, il dibattito si è soffermato non tanto sul senso della proposta di Pacifici, il cui obiettivo è stato generalmente condiviso, quanto sull’efficacia che tale legge (su cui si sono espresse in modo favorevole quasi tutte le forze politiche che siedono in Parlamento) potrebbe avere nell’educazione alla Memoria delle nuove generazioni. Tra favorevoli e contrari il dibattito si è protratto fino alle soglie della mezzanotte fornendo un quadro variegato di approcci alla questione anche in seno all’ebraismo italiano.

Adam Smulevich