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…Tullia Zevi

Chi se ne va lascia un vuoto, non sempre un’eredità. Ci ho pensato a lungo nei giorni successivi alla morte di Tullia Zevi. Non so se nell’immediato ci sia un futuro per l’ebraismo laico in Italia. Forse non dipende solo dai singoli individui, ma anche dai cicli storici in cui si vive. Indubbiamente chi resta ha il diritto di tentare. A tutti coloro che restano, invece, compete l’onere di trovare le parole migliori nel momento dell’addio. Condizione imprescindibile per trovarle è essere consapevoli dei propri limiti. Quando non accade si recitano addii dettati dall’orgoglio o dalla presunzione. Di solito sono i più rancorosi.

David Bidussa. storico sociale delle idee