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Israele…

“Mi faranno un Santuario e Io dimorerò in mezzo a loro”(Shemot 28:8). La costruzione del Mishkan, apparentemente, sembra limitare il rapporto tra il Signore e il popolo ebraico. Prima del Mishkan, la voce di Dio raggiungeva il popolo in ogni luogo, dopo la sua costruzione la si poteva ascoltare solo nella Tenda della radunanza. Tuttavia, questa limitazione non è effettiva. Un midrash racconta della figlia di un re che da bambina poteva parlava con il padre dove voleva ma, una volta adulta, il re gli aveva creato un luogo particolare dove poter conferire solo con lei. Così è per il popolo ebraico: da quando abbiamo ricevuto la Torà, siamo diventati un essenza a se stante con la capacità di influenzare beneficamente il mondo e l’ordine di costruire il Mishkan non rappresenta una limitazione ma il segno tangibile, la prova, del nuovo ruolo di Israele ricevuto sul Sinai.

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova