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Talmud…

Il Chezon Ish non sapeva come dire ad un alunno che il cappello di paglia – allora di moda – con cui si era presentato in aula, non era in linea con l’abbigliamento della Yeshivà. Chiamò il giovane dopo la lezione e gli disse: “Aiutami a risolvere un problema. Il Talmud afferma che se una capra mangia un indumento lasciato per strada, il padrone dell’animale deve pagare il danno ma se la capra mangia del fieno lasciato incustodito non ci sono sanzioni, in quanto la natura dell’animale è quella di consumare fieno. Ora, mi chiedo, qual è la regola se un indumento è composto da cibo per animali?”. L’alunno non sapeva la risposta ma rise, strinse la mano al rav e… cambiò cappello. In Italia si discute ora sull’opera del Talmud. Lo studio del Talmud servirà al futuro delle nostre Comunità ma solo se ci saranno Maestri in grado di parlare con gli allievi e allievi in grado di capire e accettare l’insegnamento dei Maestri, altrimenti il Talmud diventerà una nuova opera da mettere in biblioteca e da spolverare ogni tanto.

Roberto Colombo, rabbino