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silenzio…

“…ed Aharon tacque” (Vaikrà 10:3). Mosè, dopo la morte dei nipoti Nadav e Avihu, riferisce le parole del Signore che possono essere interpretate come la motivazione di questo tragico evento: “per mezzo di quelli che Mi sono vicini mostro la Mia santità e perciò davanti a tutto il popolo sarò onorato”. Aharon, udendo queste parole rimase in silenzio (vaiddom). Al riguardo, Rabbenu Ya‘kov ben Asher (1269-1343), sottolinea che per due volte solamente, in tutta la Bibbia, si trova l’espressione “vaiddom”: nella parashà di Sheminì e nel libro di Giosuè (vaiddom hashemesh – si fermò il sole; cap. 10:13). A volte saper rimanere in silenzio, ed Aharon per questo ne acquisì un merito (ricevere direttamente la parola del Signore), può essere un evento soprannaturale/miracoloso quanto l’interruzione temporanea del ciclo solare…

Adolfo Locci, rabbino capo di Padova