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fuggitivi…

“Se un fuggitivo dalla prigione trova davanti a sé un fiume da traversare, e dice al traghettatore ‘prenditi questo dinar [un prezzo esorbitante] e fammi passare’, al traghettatore spetta solo il giusto compenso, ma se il traghettatore era un pescatore e l’ha distratto dal suo lavoro gli deve dare il compenso pattuito” (Shulchan ‘Arukh Choshen Mishpat 264:7, in base a Talmud B.Yevamot 106a e BQ 116a). Il dramma che si svolge in questi giorni tra le sponde del Mediterraneo, anche se sorprende, non è purtroppo una novità nella storia; nelle antiche fonti ebraiche che conoscevano bene questi problemi c’è stato anche il tempo per razionalizzare e stabilire regole. Quella citata è uno dei tanti esempi. Dopo le emozioni, seguire regole, basate su giustizia e umanità.

Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma