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…sterminio

La cattura di Ratko Mladic, lo sterminatore dei musulmani a Srebrebnica nel luglio 1995, ha fatto tornare al centro dell’attenzione quell’episodio dimenticato. E’ stato detto che Srebrenica ci aiutato a capire che cosa sia accaduto ad Auschwitz (selezione, violenza, annichilimento dei civili). Non credo. Noi non avevamo bisogno di vedere ciò che stava accadendo a Srebrenica, per capire Auschwitz. La novità di ciò che è accaduto a Srerbrenica riguarda noi e non le vittime, né i carnefici (per loro si ripeteva un film già visto). Lo sterminio di Srebrenica è avvenuto allo scoperto, è stato dichiarato prima, è stato persino filmato mentre avveniva e le immagini distribuite in diretta. Il fatto che noi sapessimo in tempo reale cosa stava accadendo non ha impedito che avvenisse. Noi – europei, democratici, cultori della memoria, …- vedevamo e non lo abbiamo impedito. Non solo. Noi dopo, siamo stati in grado di vivere senza provare vergogna. A Srebrenica, in breve, noi abbiamo scoperto, ma non siamo disposti ancora a riconoscere, che non è vero che lo sterminio avviene perché nessuno lo sa e il carnefice fa di tutto perché non si sappia, altrimenti non lo può fare. Abbiamo scoperto che lo sterminio avviene, lo vediamo in diretta e continuiamo a pensare che sono “fatti loro”. Comunque che non ci riguarda. Con buona pace dei morti e, soprattutto, nostra, ovviamente.

David Bidussa, storico sociale delle idee