Qui Milano – Si rinnova il governo della città, si apre stagione di rapporti nuovi per la Comunità

Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano. L’avvocato sessantaduenne, illustre penalista, un passato da parlamentare indipendente eletto nelle fila di Rifondazione Comunista, ha sconfitto al ballottaggio il sindaco uscente Letizia Moratti. Con la sua amministrazione si apre anche una nuova fase di rapporti tra istituzioni cittadine e Comunità ebraica milanese, dopo la lunga stagione di amministrazioni di centro-destra, come commenta il presidente della Comunità Roberto Jarach.
“La posizione della Comunità ebraica deve essere di neutralità politica nei confronti del governo locale finché non vengono messi in discussione i principi fondamentali di convivenza e di rispetto dei diritti e delle libertà di pensiero e di parola. Fortunatamente, questa eventualità nella realtà di Milano, e della democrazia italiana in generale, è molto remota e direi oggi nemmeno ipotizzabile. Il cambio nel governo della nostra città presenta le normali difficoltà di ricostruzione di pluriennali rapporti personali di collaborazione e di conoscenza, ma non ho dubbi che con la nuova amministrazione potremo trovare piena disponibilità ad affrontare le tematiche che più ci stanno a cuore. Appena formata la nuova giunta valuteremo meglio i tempi necessari per andare a regime, in funzione di rapporti personali già consolidati o nuovi rapporti da instaurare con singoli assessorati. Ringrazio Letizia Moratti e tutta la sua squadra per gli ottimi rapporti e per il sostegno dato alla Comunità ebraica negli ultimi cinque anni, in continuità con i due mandati precedenti del sindaco Albertini. Sono certo che l’immagine e il posizionamento della Comunità ebraica nella società milanese saranno ugualmente apprezzati dal nuovo sindaco Pisapia e che la collaborazione con le autorità cittadine resterà ottimale”.
Invia le sue felicitazioni al neosindaco il consigliere milanese dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Riccardo Hoffman: “Desidero innanzitutto esprimere i miei migliori auguri di ogni successo all’avvocato Pisapia per il suo nuovo e importante mandato di sindaco di Milano. Sono convinto che continuerà l’eccellente rapporto con le istituzioni milanesi e che si apriranno nuove opportunità di collaborazione con il mondo ebraico milanese e italiano per far conoscere all’esterno la storia bimillenaria della presenza ebraica in Italia, la realtà di oggi, la cultura ebraica nelle sue molteplici forme, la realtà di Israele”.
Quella di Giuliano Pisapia è stata una candidatura appoggiata da molti esponenti di spicco dell’ebraismo milanese per la sensibilità dell’avvocato verso il tema dei diritti della persona e dei rapporti con le minoranze etniche e religiose, ma anche per le rassicurazioni sul nodo della questione mediorientale. Pisapia, proveniente da quell’area della sinistra dove più spesso si riscontra un certo pregiudizio nei confronti delle ragioni dello Stato ebraico, ha infatti incassato l’appoggio di Sinistra per Israele, ancora all’indomani della sua candidatura alle primarie del Partito democratico, nel novembre del 2010.
“Giuliano Pisapia ha avuto da subito il desiderio di incontrare la nostra realtà che ha come obiettivo quello di rompere i luoghi comuni e i pregiudizi che una certa area della sinistra, spesso maggioritaria, nutre nei confronti di Israele” spiega Giorgio Albertini, coordinatore della sezione milanese di Sinistra per Israele e collaboratore di Pagine Ebraiche. “Pisapia è venuto da noi – prosegue Albertini – con la volontà di ascoltare e ricevere indicazioni sulla questione mediorientale per arrivare a un atteggiamento equo, esprimendo vicinanza alle istanze di sicurezza di Israele. In un certo senso ci ha chiesto di essere guidato nell’approccio da tenere nei confronti di questi problemi, con il suo consueto atteggiamento di apertura e di fiducia nei confronti delle persone che lo circondano tra cui il nostro Massimo Chierici, che ha curato la sua campagna internet”.
Apertura e condivisione che l’allora candidato sindaco Pisapia ha espresso anche in un messaggio inviato alla Comunità ebraica negli scorsi giorni in occasione di Yom Haatzmaut, Festa per l’Indipendenza dello Stato d’Israele, in cui oltre all’auspicio dell’impegno di ogni milanese per “il sogno di una pace giusta in Medio Oriente che promuova l’idea di due popoli e due Stati”, ha espresso apprezzamento per il ruolo che la Comunità ebraica svolge nella città come “portatrice di uno sguardo profondo e antico sul tema della convivenza, della difesa dell’identità e dell’integrazione”. L’importanza che l’agenda di Giuliano Pisapia attribuisce a questioni come l’integrazione e la politica verso l’immigrazione e le minoranze è un segnale molto positivo anche secondo Emanuele Fiano, deputato milanese del Partito democratico, segretario nazionale di Sinistra per Israele ed ex presidente della Comunità ebraica cittadina. “Dobbiamo essere molto contenti per la grande partecipazione al voto, che è sempre una garanzia di democrazia, apertura e rispetto per tutti. Nei giorni scorsi insieme abbiamo avuto un incontro privato tra consiglieri della Comunità e alcuni esponenti di quella che sarà l’amministrazione Pisapia proprio sui temi di accoglienza verso gli stranieri, immigrazione, rapporti con gli islamici. La Comunità ebraica riveste infatti un ruolo fondamentale come sentinella contro l’intolleranza e il razzismo. Va poi sottolineato che Pisapia vuole nella sua squadra un consulente che si dedichi ai rapporti con le religioni, tutte le religioni, e con il ruolo che esse giocano in una grande metropoli”.
All’incontro privato, cui erano presenti Stefano Boeri e Pierfrancesco Majorino, hanno partecipato il vicepresidente della Comunità ebraica Daniele Nahum e l’assessore alla cultura Daniele Cohen.
“È stata una chiacchierata informale molto positiva” racconta Nahum, che ha di recente lanciato con editoriale sulle pagine milanesi del quotidiano La Repubblica la proposta di istituire anche a Milano un assessorato all’integrazione. “Abbiamo ricevuto, da parte dei vertici del Partito democratico milanese, un importante interessamento al tema dei diritti della persona e di quanto l’esperienza della Comunità ebraica possa apportare in questo frangente, una rassicurazione sulle posizioni della nuova amministrazione nei confronti della questione mediorientale e infine un grande apprezzamento e interesse per la valorizzazione della cultura ebraica nel contesto cittadino”.
La valorizzazione della cultura ebraica, nel quadro di un rilancio culturale di tutta la città di Milano è un punto caro anche al regista Ruggero Gabbai, candidato al Comune con il Partito democratico, giunto ventiquattresimo per numero di preferenze (venti i seggi conquistati dal Pd), che esprime grande soddisfazione per l’elezione di Giuliano Pisapia: “Milano è una città di tradizione antifascista e antifascista è anche l’ebraismo italiano. Penso che quella di Pisapia sia una vittoria che deve essere apprezzata prima di tutto dalla Comunità ebraica, storicamente vicina a valori progressisti e a un’idea di laicità dello Stato”.
Rossella Tercatin