Shtetl virtuali e portali della Memoria, prime idee per la Giornata 2.0 di Siena
Tema della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2011 è la declinazione dell’identità ebraica ai tempi del 2.0. Un argomento affascinante, ricco di stimoli ma anche di sfide importanti, specie per una piccola realtà come quella senese, sezione periferica della Comunità ebraica di Firenze quest’anno designata realtà capofila dell’ebraismo italiano. E allora, a poco più di tre mesi dall’appuntamento, eredi del testimone di Livorno, come ci si prepara in vista della GECE all’ombra della Torre del Mangia? Il clima è di euforia e progettualità. Specie perché nello staff è appena entrato un pezzo grosso: Giuseppe Burschtein, esperto di marketing e tecnologie, già uomo dei gruppi Espresso e Rcs. Imprenditore nel campo del digitale, docente universitario, autore di story novel dedicate alla galassia yiddish, Burschtein è un vulcano di idee.
“Come si coniuga la spiritualità ebraica al tempo di internet? Come possono gli strumenti contemporanei aiutarci a sostenere e divulgare l’identità ebraica?”. Queste le domande attorno cui ruota la primissima bozza programmatica elaborata da Burschtein e sottoposta ai vertici della Comunità ebraica di Firenze oltre che alla referente senese per la Giornata Anna Di Castro.
Sono spunti ancora da approfondire ma dicono molto del taglio interattivo che verrà dato all’evento. I visitatori saranno infatti coinvolti lungo un percorso virtuale che, da flickr a youtube passando per i grandi portali dell’ebraismo internazionale, li porterà a confrontarsi sulla percezione della rete nei confronti di alcuni subject sensibili (ad esempio le parole “ebrei” o “talmud”) e ad approfondire come internet abbia spesso facilitato, tipica situazione per un mondo sparpagliato come quello ebraico, la ricostruzione da parte di molte famiglie del proprio albero genealogico. Si candidano inoltre ad accogliere grande interesse due aree digitali dedicate alla Memoria della Shoah (“Cercheremo di ispirarci allo Yad Vashem che ha progetti molto avanzati”) e al mondo yiddish. “Essendo di origine askenazita quest’ultima non poteva che essere una priorità” scherza il nuovo guru tecnologico di Siena ebraica, che rilancia: “Sogno un’area Shtetl 2.0”.
Al suo fianco collaborerà tra gli altri Enrico Fink, nome notondella musica yiddish in Italia e tradizionale presenza nelle Giornate senesi. Questo è la prima indiscrezione che trapela in campo artistico. Altri nomi e altri progetti verranno approfonditi nelle prossime settimane. In attesa che il calendario della manifestazione venga progressivamente delineato, con un occhio particolare alla valorizzazione del patrimonio ebraico senese, c’è già una curiosa novità rispetto agli anni precedenti. “Cercheremo sin da subito una relazione con i nostri potenziali visitatori” annuncia Burschtein. Al lavoro quindi al più presto una squadra di blogger, rigorosamente volontari, incaricati di “creare engagement” attraverso i social media per promuovere e tenere alta l’attenzione sull’evento.
Italila Ebraica, giugno 2011