Qui Firenze – L’orto dei bambini colora il Tempio
Pietre bianche e conchiglie, uno spazio a forma di elle con le mattonelle che ricalcano quelle della vicina sinagoga, semi per piantare fiori donati dal Keren Kayemeth leIsrael. È nato come un gioco e si è sviluppato sempre più divenendo, per il piacere dei passanti, una piacevole e colorata novità nel panorama dell’ebraismo fiorentino. Si tratta dell’orto realizzato dai bambini dell’asilo. Una vera e propria esplosione di colori nei pressi del Tempio, apprezzata persino da alcuni funzionari del Comune che lo hanno definito “uno degli orti più belli del quartiere”: pianticelle di zucca, pomodorini, basilico e rucola davanti all’ingresso della Yeshiva Margulies, stanza di preghiera il cui ingresso è posto lungo il muro laterale del Beth Haknesset. “Quello che poteva sembrare uno scherzo iniziato guarda caso il primo d’aprile – spiega l’educatrice Sabina Sadun – si è rivelato invece una fucina di idee e un impegno per i bambini che con grande attenzione e amore hanno seguito e atteso lo sviluppo del nostro piccolo orto osservando le continue metamorfosi che la natura compie”. A ciascun bambino era affidata la cura di uno spazio specifico che è stato di volta in volta abbellito con vari oggetti e decorazioni. “La cosa più bella da segnalare – prosegue Sadun – è sicuramente la partecipazione quotidiana all’iniziativa. I bambini si sono rivelati molto responsabili non perdendo mai un turno di innaffiamento e seguendo con costanza ogni sviluppo accessorio nello spazio loro affidatogli. L’orto è partito come un esperimento ma la soddisfazione è oggi tanta perché vi è stata la possibilità di sviluppare abilità manuali, responsabilità, accettazione delle regole, sviluppo dell’autonomia, collaborazione con i compagni e capacità di osservazione. Tutte caratteristiche essenziali nella crescita di un bambino”. Il progetto prevede adesso la partecipazione di tutta la Comunità, con gli iscritti chiamati a dare nuovi spunti e idee. A partire dagli anziani della vicina casa di riposo ebraica che saranno presto coinvolti nei turni di innaffiamento.
Italia Ebraica, luglio 2011