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Chukkat…

All’inizio della parashà di Chukkàt troviamo la mitzvà della mucca rossa, cioè della purificazione attraverso la cenere della mucca di chi è venuto a contatto con un morto. La parola chok o chukkà indica le mitzvòt di cui non conosciamo il significato e la mucca rossa è la mitzvà incomprensibile per antonomasia. I commentatori però notano che non c’è scritto “questo è il chok della mucca” bensì “questa è la chukkà della Torà” come se tutta la Torà fosse un chok ed è forse questo ciò che vuole comunicare il testo. Ci sono mitzvòt incomprensibili razionalmente e altre meno. Rabbi Yaakov ben Asher afferma però che tutte le mitzvòt della Torà sono pensiero divino e anche quando crediamo di comprenderle in realtà ne comprendiamo solo il significato superficiale. La Torà è quindi una chukkà e bisogna stare attenti a non dare interpretazioni troppo semplicistiche delle mitzvòt.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano