Tutta la vita sulla Terra
Il Tizio legge le cronache culturali: quello scrittorone israeliano con gli occhiali, quello che ha scritto Divorzio tardivo, che è un libro tanto bello, dai, che insegna all’università di Haifa, con la faccia ashkenazita e il mento a punta.
Ecco, quello lì ha scritto un nuovo romanzo che è ispirato a sua madre, lei era ebrea del Marocco. Vedi, pensa il Tizio, ti fa vedere che le differenze arricchiscono. Yehoshua, si chiama, Abraham Yehoshua, ed è tutto allegro a ricordarselo. Quando il Tizio legge di uno scrittore israeliano, diventa allegro. Da Israele arrivano solo notizie di bombe, foto di soldati e fanno parlare solo i politici – che ne sappiamo qui cosa pensa quello che vende le ciambelline in King George a Gerusalemme e grida beghele beghele. E va bene. E così Yehoshua ha la mamma sefardita, pensa il Tizio.
Il Tizio la madre l’aveva sefardita ma di Imperia e i problemi non ci sono mai stati perché era di Imperia, ma unicamente perché era ebrea. Certo, ridacchia il Tizio che si tiene compagnia scherzando, se il mondo si accorgesse che i nonni di quelli di Imperia, di Crotone, Modena, Frosinone, Gubbio hanno avuto problemi perché i loro nonni erano ebrei, mentre quelli di Imperia, Crotone, Modena, Frosinone e Gubbio che non erano ebrei, loro hanno avuto problemi quando stavano a Bruxelles unicamente perché erano italiani, che era l’unica cosa abbondante che avevano. E se il mondo si accorgesse che quelli di Bruxelles hanno avuto problemi che ne so, a Copenaghen, perché non erano di lì, alla fine ci scommetto quello che vuoi che nel mondo si accorgerebbero di essere tutti dello stesso posto che non per nulla è la Terra. Quanto tempo ci vorrà, si domanda il Tizio, per capire che siamo tutti di qui? Per esempio, su Facebook c’è un sacco di tizi che si sentono sempre a posto dato che gli altri sono tutti terroristi e loro no, gli altri sono tutti ignoranti e loro no, gli altri sono tutti bugiardi e loro no, e mai perché gli altri sono tutti modesti e loro no. Scusa, si chiede dialetticamente il Tizio, che con sé medesimo organizza continuamente dibattiti, ma se adesso arriva uno di Marte e posteggia il disco sopra una Nota di Facebook, secondo te si mette a sgallettare perché lui in quanto alieno, geograficamente è del nord? – Il trucco dialettico degli alieni che usa per discutere con sé stesso, funziona benissimo e il Tizio ci casca sempre. Dopo pensa al lavoro di quello scrittore israeliano che ogni mattina si sveglia, prende un piccolo pezzo di libertà e lo mette dentro al mondo, come se lo impastasse, e poi arrivano un sacco di bambini adulti e prendono a calci la libertà. Ma quanta pazienza gli ci vorrà a Yehoshua? Onestamente come lavoro è meglio l’alieno. Arrivi, fai il cervellone e riparti. Mica ti devi fermare tutta la vita sulla Terra e di lavoro farti prendere a calci.
Il Tizio della Sera