Kol ha Italkim – L’attesa del trenino e il sogno di normalità
Tutte le grandi capitali, europee e non, possiedono una metropolitana veloce o un trenino con carreggiata preferenziale che permette alla gente, specie di mattina quando il traffico è caotico, di raggiungere il centro della città e il lavoro con una certa facilità. È questo il motivo per cui, quando quasi dodici anni fa l’allora sindaco di Gerusalemme Ehud Olmert decise che anche in questa città ci sarebbe stato un trenino (o se volete un tram) che l’avrebbe attraversata da un capo all’altro, la proposta fu accettata con entusiasmo. La metropolitana invece fu subito esclusa perché lo scavo a Gerusalemme è praticamente impossibile per la presenza di resti archeologici, soprattutto tombe antiche, quasi ovunque. Mai persona, nemmeno la più pessimista, avrebbe però pensato che il progetto si sarebbe protratto per più di undici anni, che avremmo visto il percorso sfatto e rifatto più volte come la tela di Penelope, mentre il traffico veniva costretto a incredibili dirottamenti. Ma ecco che tutto sembra concluso felicemente: il ponte sospeso di Calatrava su cui deve passare il treno svetta ormai da anni e perfino i più scettici ormai ci si sono affezionati. Le prime vetture sono apparse lungo il percorso con a bordo pochi e semi addormentati impiegati dei trasporti che dovevano provare la sicurezza delle vetture (nella foto una delle prime simulazioni ufficiali). C’era perfino la data di inaugurazione ufficiale: dopo Pesach. Ma non succede niente! La data si sposta a agosto poi a dicembre. Intanto il trenino passa e ripassa a vuoto (a proposito: ci sono già stati vari scontri con alcune macchine perché alla gente non è ancora chiaro che il treno va, anche se vuoto…). Tuttavia anche così questo trenino mette allegria, fa sognare e sperare che anche a Yerushalaim come in tante altre città europee tutto sia tranquillo e soprattutto “normale”.
Miriam Della Pergola, Pagine Ebraiche, luglio 2011