Redazione aperta – Otto per mille e comunicazione

Dopo la serata inaugurale si è aperta la terza edizione di Redazione aperta. Primo ospite della giornata il segretario generale dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Gloria Arbib. In seguito a una breve spiegazione sulla struttura interna dell’UCEI, Arbib si è soffermata sull’importanza dell’Intesa stipulata nel 1989, legge che ha regolato i rapporti tra lo Stato e le Comunità ebraiche. L’Intesa è volta a tutelare il diritto degli ebrei italiani a seguire le regole della Halachah in tutti i momenti della vita quotidiana. Il compito di ogni funzionario dell’UCEI, secondo il segretario, a differenza di quanto successo in passato, è basato su due elementi fondamentali: il dialogo e l’ascolto. Un giornale come Pagine Ebraiche si propone di dar voce e ascoltare anche quelle minoranze molto spesso considerate evanescenti. Dopo una passeggiata in piazza dell’Unità, si è svolto l’incontro con Anselmo Calò, vicepresidente e assessore alle finanze UCEI, il quale ha analizzato la destinazione dell’Otto per mille all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Calò ha mostrato quali sono le due questioni. La prima è il messaggio da trasmettere per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di contribuire all’UCEI; la seconda sono le modalità di utilizzo del gettito dell’Otto per mille. Le questioni sono tuttora aperte, ma il gruppo è giunto alla conclusione che sia molto importante ricordare – e ricordarsi – che le comunità ebraiche italiane fanno parte del patrimonio culturale italiano. Il pomeriggio è continuato con la dettagliata analisi su come si organizza il giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche, l’importanza della scelta dei temi e dei tempi di produzione. Si sono analizzati a fondo problemi strategici come dare voce alle minoranze e agli interessi del lettore.

Benedetta Rubin