Tempo utile

Con beneficio del dubbio, quindi dell’aver ben compreso, mi pare che David Bidussa da queste colonne, evocando quando accade in queste ore in Medio Oriente, abbia richiamato quella che in politica è la teoria del “tempo utile” per risolvere i problemi sociali scaduto il quale è utile, se non addirittura gradito, un avvenimento imprevisto e grave che crea nuove priorità ed archivia intanto i malesseri dellavita quotidiana dei cittadini.
E’ questa una dinamica certamente vera e più volte vista nella storia, riassumibile nel popolare detto “chiodo scaccia chiodo”.
Ciò posto, però, se è certamente vero che il malessere sociale che attraversa Israele,
tramite le civili dimostrazioni dette “delle tende”, non è stato ancora risolto (peraltro alla pari di analogo malessere diffuso che direi attraversa quasi tutte le società odierne), trovo forzato il rischiare ipoteticamente di porre sullo stesso piano il modo di agire di una democrazia occidentale, quale è quella israeliana, con quello di altre della zona che certamente non lo sono.
Anche perché la genesi del terrore che infiamma nuovamente Israele in queste ore appare chiara e legata ad un vecchio, mai passato, leitmotiv di negazione del diritto all’esistenza d’Israele.

Gadi Polacco, consigliere Comunità ebraica di Livorno