Bejahad, festival di popoli e della Mitteleuropa
Resterà aperto fino a mercoledì 31 agosto il sipario su Bejahad, il grande festival delle comunità ebraiche dell’ex Jugoslavia giunto quest’anno alla dodicesima edizione. L’onore di aprire la rassegna, organizzata come nel 2010 ad Abbazia (Croazia), è andato al coro ebraico Kol HaTikva, realtà ospitata da alcuni anni nelle strutture triestine dell’Adei su pulsione del gruppo sionistico locale. Come da tradizione il programma di Bejahad è ricco di spunti con un articolato calendario di eventi, dedicati al mondo slavo ma anche alla Mitteleuropa e ai paesi del Mediterraneo, che si declinano nel segno di cinema, danza, teatro e letteratura. Il tutto in uno dei luoghi paesaggisticamente e storicamente più affascinanti d’Europa.
Tra gli ospiti più attesi Predrag Matvejevic, il grande scrittore bosniaco che nel suo ultimo libro Pane nostro ha raccontato le vicende dei popoli del Mediterraneo in una chiave di assoluta originalità. Insieme a lui nomi affermati dell’arte e della cultura ma anche molti talenti emergenti uniti dal desiderio di partecipare a un’esperienza unica nel suo genere. “Siamo un festival laboratorio con molte ambizioni” spiega il vicepresidente della Comunità ebraica di Zagabria Vladimir Salamon, storica anima di Bejahad. “Con questo progetto – proseguiva in una recente intervista rilasciata al mensile Italia Ebraica – puntiamo infatti a reinserire la ricca traduzione culturale dell’ebraismo centroeuropeo nella più ampia mappa culturale d’Europa. Allo stesso tempo ci facciamo carico della sfida di rivitalizzare e riaffermare l’ebraismo di questi luoghi con il coinvolgimento diretto dei membri delle nostre comunità che in questa occasione illustreranno i risultati migliori della loro attività artistica e intellettuale”.