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Giornata della Cultura – Itinerari europei

La Giornata europea della cultura ebraica è diventata un appuntamento annuale della prima domenica di settembre, atteso ormai da migliaia di persone, che coinvolge e accomuna i gruppi più diversi ed eterogenei desiderosi di conoscere una cultura, quella ebraica, che è ancora – nonostante tutto – poco nota.
L’idea alla base di questo evento è stata fin dall’origine quella di favorire la conoscenza dell’ebraismo, parlando della sua storia, mettendo in luce i suoi principi fondanti, le pratiche e i riti, il significato e il valore della sua identità culturale, l’importanza della lingua ebraica e, non ultima, la vitalità del gruppo ebraico in tutto il mondo. Per farlo, gli organizzatori hanno aperto le porte di sinagoghe e siti ebraici, musei e biblioteche, accompagnando questa operazione “porte aperte” con conferenze, incontri ed eventi nelle piazze e nei teatri che propongono musica, temi e soggetti culturali che non è facile ascoltare nel corso dell’anno. Un cammino di diffusione della conoscenza del mondo ebraico iniziato ormai dodici anni fa, che non mostra segni di stanchezza visto che, nel corso degli anni, il numero dei Paesi partecipanti è cresciuto in Europa di anno in anno fino ad arrivare agli attuali 27 Paesi con un numero dei visitatori che raggiunge le 200 mila persone nello stesso giorno.
Ed è proprio la dimensione europea che rappresenta per l’AEPJ (Association européenne pour la préservation et la valorisation de la culture et du patrimoine juifs), che organizza l’evento, il valore della manifestazione. Negli ultimi anni hanno infatti iniziato a prender parte alla Giornata europea della cultura ebraica anche Paesi dell’est europeo nei quali si sono riformati gruppi ebraici che hanno dovuto reinventare la loro vita di gruppo, ricostruire la loro identità e il loro passato dopo anni in cui avevano dovuto cancellare la propria identità. Si tratta di una nuova sfida dell’ebraismo europeo che l’AEPJ intende valorizzare ulteriormente, portando avanti nei prossimi mesi un secondo progetto che, dopo il riconoscimento ufficiale del Consiglio d’Europa, sta diventando realtà. Si tratta della creazione dell’Itinerario ebraico europeo che riunirà, nel corso di tutto l’anno, le principali località nelle quali esiste o è esistita una vita ebraica che ha lasciato monumenti e ricordi culturali, materiali o immateriali, parte ormai integrante del patrimonio europeo. In quest’itinerario l’Italia potrà avere senza dubbio un ruolo importante, vista la ricchezza del patrimonio artistico ebraico presente nel nostro Paese e l’attuale vitalità del suo ebraismo.
I due progetti, quello della Giornata europea della cultura ebraica e quello dell’Itinerario ebraico europeo, andranno di pari passo, continuando a coesistere, pur in momenti e con modalità diverse. La Giornata rimarrà l’evento annuale della prima domenica di settembre, mentre l’Itinerario si svilupperà in modo continuato, entrambi con lo scopo di diffondere la conoscenza del mondo ebraico. L’AEPJ ritiene infatti che solo l’informazione e il rapporto diretto possono contribuire ad abbattere pregiudizi e stereotipi e solo con il confronto possono cadere le barriere di diffidenza e di incomprensione che impediscono la creazione di una società “inclusiva”, che non teme l’altro perché diverso.

Annie Sacerdoti, consigliere UCEI con delega alla Giornata e consigliere AEPJ