Giornata della Cultura – A Siena il laboratorio
La sfida si annuncia appassionante. Una piccolissima realtà ebraica capofila del paese in cui più di ogni altro si registrano numeri importanti con decine di migliaia di cittadini che ogni prima domenica di settembre si recano in massa nei luoghi ebraici dello Stivale (molti particolari dei programmi in questo numero di Italia Ebraica e su www.ucei.it). Da Merano alla Sicilia, da Genova a Trieste: un flusso costante di persone curiose e assetate di conoscenza. La Giornata Europea della Cultura Ebraica arriva quest’anno alla dodicesima edizione proponendo per l’Italia un tema stimolante e aperto a varie forme di interpretazione: Ebraismo 2.0 dal Talmud a Internet. La sezione ebraica di Siena, piccolo nucleo incluso nella Comunità di Firenze, ha raccolto questa sfida con coraggio e propositività allestendo un programma affascinante che apre varie finestre di approfondimento legandosi in pieno a quello che è il filo conduttore della Giornata e allo stesso tempo puntando a valorizzare il proprio ingente patrimonio storico come la suggestiva sinagoga in vicolo delle Scotte e il nascituro museo ebraico di cui verranno illustrati in tale occasione gli ultimi passaggi.
“Sono soddisfatta dell’impegno profuso e delle aspettative che si stanno venendo a creare” commenta Anna Di Castro (nella foto), referente senese della Giornata e autentico motore culturale, 365 giorni l’anno, di iniziative di apertura e confronto con la società che coinvolgono questa piccola e intrigante kehillah toscana, forse meno quotata mediaticamente di realtà più appariscenti come le vicine Firenze, Pisa e Livorno (città capofila della scorsa edizione), ma comunque ricca di tradizioni, storie e passioni che vi sono quotidianamente immesse. “Dalla nostra piccola postazione di minoranza crediamo molto nella sfida di dialogare con la realtà
che ci sta intorno riuscendo comunque ad esprimere una visione ebraica delle cose” spiega Di Castro, romana di nascita, ma ormai da tempo senese d’adozione. Così per la Giornata 2011, ormai vicinissima quando avrete questo numero di Pagine Ebraiche tra le mani, è stato deciso di dare il meglio affidando gran parte dell’allestimento a un esperto di comunicazione quale Giuseppe Burschtein, curriculum di peso sparso tra Espresso, Rcs e Regione Toscana. Il risultato di tale preziosa collaborazione è un programma vario e articolato che si svolgerà nell’arco di 24 ore nel segno del confronto e della partecipazione attiva di chi si recherà tra piazza del Mercato, pittoresca e centralissima new entry della Giornata senese, e l’area del vecchio ghetto. Il via sabato 3 settembre in coincidenza con la fine del riposo ebraico dello shabbat.
Sarà l’artista Eugenio De Giorgi ad aprire la Giornata con uno spettacolo, dal titolo “Il padre è…terno”, che promette scintille. Seguiranno il giorno successivo una serie di appuntamenti declinati nel costante rapporto tra modernità e tradizione, una delle sfide più importanti da affrontare per una minoranza radicata nel territorio e dalla storia plurimillenaria come quella ebraica.
Dall’installazione Facing the Future di Enrico Fink e Teo Paoli alle isole digitali interattive dedicate all’ebraismo in piazza del Mercato, passando per la risata “che corre nella rete” nel theater talk di David Parenzo e la lectio magistralis conclusiva di Haim Baharier sul mondo che ci attende assieme a Tobia Zevi. E poi molto altro ancora, intervallato da assaggi gastronomici e spezzoni musicali. Il tutto sulle frequenze di Radio Shalom, la nuova radio ebraica fondata da Davide Casali, e in diretta streaming in molte comunità italiane che parteciperanno così in prima persona al fluire della Giornata.
Pagine Ebraiche, settembre 2011