Qui Milano – Fra modernità e tradizione
Un tema impegnativo, a detta di molti, quello prescelto per la Giornata Europea della Cultura Ebraica 2011: Ebraismo 2.0, dal Talmud a Internet. “Il rischio era quello di concentrarsi troppo sul mezzo di comunicazione, o meglio sui nuovi mezzi di comunicazione, e di trascurare invece i contenuti da veicolare – ha sottolineato Daniele Cohen, assessore alla cultura della Comunità ebraica di Milano. Un rischio che gli organizzatori hanno voluto scongiurare con un programma che abbraccia molteplici aspetti della cultura ebraica declinabili nella tecnologia, programma presentato in una conferenza stampa nella sede dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano e che, introdotta dall’assessore alle cittadinanze della Comunità ebraica Daniele Nahum, ha visto la partecipazione del presidente della Comunità Roberto Jarach, di Daniele Cohen, del direttore della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea Michele Sarfatti, di Fiona Diwan, direttrice del Bollettino della Comunità, di Ruggero Gabbai, regista e consigliere del Comune di Milano, e dell’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, alla presenza del direttore della Biblioteca Sormani Aldo Pirola. “Lo scopo fondamentale della Giornata – ha evidenziato Jarach – è far conoscere meglio una realtà di minoranza significativa, che storicamente in Italia ha una valenza forse ancora più forte che in altri paesi. È un’opportunità per approfondire tematiche legate alla nostra cultura che ha una duplice valenza, sfatare l’ignoranza e dare l’esempio di ciò che una minoranza può dare alla società circostante”.
I cittadini milanesi hanno dimostrato di apprezzare particolarmente gli appuntamenti più tradizionali della prima domenica di settembre, la possibilità di visitare la sinagoga centrale, di assistere a delle brevi spiegazioni sugli aspetti fondamentali caratterizzanti la religione ebraica, e gli stand di oggettistica e gastronomia. Alla città quest’anno viene però anche offerto un ricco programma di conferenze. Si comincia, dopo il saluto delle autorità, cui parteciperanno il sindaco Giuliano Pisapia, e il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei, con il tradizione discorso introduttivo del rabbino capo Alfonso Arbib.
Con un dialogo sul tema della Giornata 2011 Ebraismo 2.0 tra David Meghnagi, professore di psicologia a Roma Tre e saggista, e il professor Giulio Giorello, filosofo e scienziato, la Giornata entra nel vivo. “Le comunità ebraiche si sono trovate a essere protagonista nella corsa all’adeguamento alle nuove tecnologie, fondamentali per chi come una piccola comunità ha la necessità di comunicare guardando al suo interno e al suo esterno – ha sottolineato ancora Jarach – L’ultimo esempio è la pubblicazione su tablet di Pagine Ebraiche e di periodici dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che sono oggi fruibili tramite iPad e Android.
La Comunità di Milano invece ha dato l’esempio nel campo della comunicazione grazie alla nascita della web radio, che ha raccolto decine di giovani e che sarà operativa domenica sotto gli occhi di tutti”. “Comunicare oggi: la tecnologia, il sociale e il professionale” invece il tema dell’incontro a cura di JewBox, con la sponsorizzazione di Radio 105 e uno staff interamente composto da giovani volontari, che saranno presenti anche con uno stand interattivo. “Questa Giornata vuole dimostrare che ebraismo non è solo Shoah e antisemitismo – ha spiegato Michele Sarfatti – Ebraismo è una comunità molto diversificata al suo interno, un melting pot che ha storia, produce cultura e che vale la pena conoscere”. Il Cdec premierà le immagini vincitrici del concorso fotografico promosso dal suo Archivio e diventato ormai un appuntamento tradizione della Giornata della Cultura Ebraica. “Judaism in the age of new media” il tema proposto per questa edizione, che viene celebrata con la conferenza “Quando il pensiero diventa immagine: da Walter Benjamin a Mark Zuckerberg” che vedrà gli interventi di Ruggero Gabbai e del fotografo Alberto Jona Falco. Nell’anno del Centocinquantesimo non poteva poi mancare un momento per celebrare l’Unità d’Italia: la Fondazione Cdec inaugura la mostra “Una storia di carattere. 150 anni di stampa ebraica in Italia” che rimarrà aperta al pubblico fino alla fine di settembre, ospitata nella Biblioteca Sormani.
Spazio anche a un’altra forma di comunicazione che sta conoscendo una fortuna sempre maggiore negli ultimi anni: il fumetto. Il rav Alberto Somekh presenterà insieme ad Andrea Grilli, esperto del mondo del graphic novel e collaboratore di Pagine Ebraiche, il volume “Rabbì Gulp! I racconti del Talmùd a fumetti” una raccolta di racconti del Talmud adattati a fumetti in un’edizione pensata per le scuole.
A tracciare un ponte ideale con lo spettacolo serale, “Un grembo, due nazioni, molte anime. Parole e musiche degli ebrei d’Italia” che andrà in scena nell’auditorium della Provincia di Milano, sarà l’incontro “Le reti globali della musica ebraica: melodie e canti degli ebrei italiani” con Francesco Spagnolo, musicologo e docente di liturgia ebraica nelle principali università israeliane e statunitensi, dall’Università ebraica di Gerusalemme alla New York University, ma anche esperto del rapporto tra ebraismo e nuovi media.
“La Giornata Europea della Cultura Ebraica rappresenta per noi un’iniziativa estremamente importante – ha concluso l’assessore Majorino – Un’occasione per divulgare conoscenza ma anche un importante esempio di integrazione di minoranza nella nostra città che può essere una grande fonte di ispirazione per il futuro”.
Rossella Tercatin