Qui Torino – Una Giornata in ricordo di Giorgina

“Non si può non pensare all’ebraismo come ad una religione fondante il nostro patrimonio culturale europeo” dice Piero Fassino all’inaugurazione della Giornata della Cultura Ebraica torinese nella sua prima visita da sindaco del capoluogo piemontese in questa sede. “È quindi giusto che le istituzioni sottolineino l’importanza di questa giornata” ha poi proseguito Fassino. Tra i presenti l’assessore comunale alla cultura Maurizio Braccialarghe e il presidente di circoscrizione Mario Levi.

La Giornata, giunta alla dodicesima edizione, si è aperta a Torino in Piazzetta Primo Levi con l’allestimento di un banchetto di libri organizzato dalle scuole ebraiche della città Colonna e Finzi ed Emanuele Artom. A seguire, sempre nel corso della mattinata, un convegno sul tema principale della Giornata, Ebraismo 2.0: dal Talmud a Internet, introdotto dal rabbino capo di Torino Rav Eliahu Birnbaum, tenuto da Rav Alberto Moshè Somekh e Gabriele DiSegni e moderato da Daniele Silva. Nel corso della giornata numerosi saranno gli eventi all’interno dei locali della comunità e fuori, come la visita ai reparti ebraici del cimitero monumentale di Torino e nella zona dell’ex ghetto.

La giornata si chiuderà nella piazzetta davanti alla sinagoga col concerto del gruppo Klezmer Nuages Ensemble, preceduto dallo spettacolo teatrale Fuori dal Ghetto, tratto dall’omonimo libro di Giulio Disegni e Giorgina Arian Levi, deceduta, quest’ultima, proprio l’altro ieri notte, lasciando, secondo le parole di Beppe Segre, nuovo presidente della comunità, “il ricordo d’una donna dal grande impegno politico e civile. Un’instancabile e vulcanica animatrice di Ha Keillah, il periodico ebraico torinese da lei fondato e diretto per molti anni. Ed il fatto che proprio questa sera sia rappresentato uno spettacolo tratto da un suo libro è il segno che il suo messaggio non muore”.

Tommaso De Pas