Qui Roma – Una Giornata fra crescita e domande

Si è appena conclusa la dodicesima edizione della Giornata europea della cultura ebraica. Sessantadue sono state le località italiane che hanno partecipato a questa ormai consolidata iniziativa.
Anche a Roma è il momento adatto per fare il punto della situazione, per scoprire qual’è stato l’impatto sul pubblico e le impressioni degli organizzatori.
“Innovazione nella tradizione”. Così Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica di Roma sintetizza il tema scelto: Ebraismo 2.0 dal Talmud al web. Un tema inedito ma attuale, perché l’ebraismo, con la sua storia e le tradizione millenarie, è protagonista e vivo nella quotidianità.
Miriam Haiun, direttrice del Dipartimento delle attività culturali di Roma, preferirebbe argomenti più specifici, che si adattino a tutte le iniziative. “La scelta di un tema come internet ha reso difficile mantere il filo conduttore tra i vari incontri” spiega. Nonostante ciò, esso è stato approfondito e articolato con successo, soprattutto nel ciclo di conferenze svoltesi nell’arco della giornata. Interessante l’intervento di Alex Zarfati che ha spiegato come la Comunità ebraica si stia informatizzando. Stimolante anche l’incontro con Silvia Haia Antonucci, che ha illustrato come la tecnologia sia un modo efficace per la conservazione dei documenti antichi e di conseguenza, anche dell’identità ebraica.
La giornata ha riscosso un notevole successo fra il pubblico, interessato, curioso e attirato dalla varietà delle iniziative. Continua è stata l’affluenza, anche se, ad eccezione del Museo ebraico (con 1760 visitatori), le cifre non sono state soddisfacenti: 3600 le presenze, poche se confrontate con le 5000 dell’anno precedente, complice, sicuramente, il caldo afoso.
“Altra difficoltà da non sottovalutare è stata la completa assenza dei finanziamenti esterni” ci informa Miriam Haiun.
Gli ostacoli, dunque, sono stati molti, eppure i vari dipartimenti sono stati intraprendenti e risoluti nell’accettare la sfida, approfondendo una cooperazione tra settori culturali diversi.
La Giornata europea della cultura ebraica è stata così un’occasione per confrontarsi, conoscersi e per crescere insieme.

Sara Pavoncello