Qui Torino – L’ultimo saluto a Giorgina Arian Levi
“Giorgina sarà ricordata con gratitudine e rimpianto come rappresentante eccellente della tradizione democratica torinese”. Queste le parole con cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato Giorgina Arian Levi, la grande storica, giornalista, docente e attivista ebrea torinese deceduta sabato scorso all’età di 101 anni. Ieri pomeriggio, su richiesta del sindaco Piero Fassino, la salma ha sostato nella Sala Rossa del Comune. La stessa sala dove Giorgina, a cui è stato dato oggi l’ultimo saluto al Cimitero Monumentale del capoluogo piemontese, aveva portato avanti molte sue battaglie in qualità di consigliere comunale a cavallo tra anni Cinquanta e Sessanta. Tra la folla recatasi a rendere omaggio all’ex deputata del PCI, intellettuale che alla passione politica affiancava un impegno costante in ambito ebraico, i vertici della Comunità ebraica torinese oltre a numerosi rappresentanti del mondo istituzionale. Prima del trasporto verso il Cimitero si è svolta oggi una commovente sessione di commiato cui hanno preso parte tra gli altri, oltre a Fassino, l’ex sindaco Sergio Chiamparino, la vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Claudia De Benedetti, il consigliere UCEI Giulio Disegni e un nipote di Giorgina, Davide Viterbo. Nel suo intervento il sindaco Fassino ha parlato di Giorgina come di un modello di passione civile, di una vera e propria “maestra di vita” fondamentale per la sua formazione già ai tempi della militanza politica giovanile. “Era una donna ricca di passione e convinzione, coraggiosa, attenta agli altri, capace di trovare in ciascuno la chiave di un contatto umano autentico” ha aggiunto Claudia De Benedetti. “Sapeva che la parola, la relazione umana e il rapporto personale sono le porte del convincimento, che tutto si può ottenere seguendo la via della verità e della relazione. Non si è mai risparmiata in questo suo lavoro di testimonianza, di incontro, di confronto con le persone e in particolare con i giovani”. Giulio Disegni, per tanti anni al suo fianco nel Gruppo di studi ebraici e nel giornale Hakeillah da lei fondato nel 1975, ha poi ulteriormente sottolineato il sacro fuoco democratico di Giorgina. “Ci mancheranno il suo sorriso, la sua dolcezza e la sua disponibilità” ha affermato Disegni. “Ma soprattutto ci mancheranno il suo impegno e la sua apertura ai grandi temi del mondo, la sua resistenza e il suo amore per la giustizia e l’uguaglianza sociale”. Una lunga storia di attivismo e impegno per il prossimo, quella scritta dalla Levi, che era stata tra l’altro premiata in occasione del suo centesimo compleanno con il prestigioso riconoscimento del Sigillo della città conferitole dall’allora sindaco Sergio Chiamparino appena pochi mesi fa.
Tommaso De Pas