Qui Mantova – La cultura fa il tutto esaurito

Decine e decine di migliaia di biglietti sono già nelle mani dei partecipanti che giungono da tutta Europa. Mantova Letteratura, il grande festival di cultura divenuto ormai l’appuntamento di riferimento per l’Italia che vuole leggere, conoscere, comprendere, apre i battenti dell’edizione 2011 per segnare una ulteriore affermazione. E molti grandi nomi della cultura ebraica internazionale giungono oggi nella città lombarda che si tramuta in un unico, immenso salotto letterario. Alla biglietteria allestita sotto le volte della Loggia del grano i giovanissimi volontari in camicia azzurra, le pattuglie di una nuova generazione di boy scout della lettura, fanno fatica a contenere le richieste e la gente nell’attesa di ottenere gli ingressi desiderati, si ferma incuriosita a sfogliare lo speciale che il giornale dell’ebraismo italiano Pagine Ebraiche dedica nel suo numero di settembre a Mantova e alle tante occasioni di cultura ebraica presenti al Festival. I nomi proposti del giornale sono fra i più richiesti. Quasi impossibile, ormai, riuscire ad ascoltare Yehoshua Kenaz, l’attesissimo, grande scrittore israeliano protagonista della grande intervista del mese di Daniela Gross. Difficilissimo avvicinare il filosofo francese Alain Finkielkraut (appena uscito in italiano il suo folgorante “Un cuore intelligente”, Adelphi editore). Lotta a coltello per ascoltare il londinese Howard Jacobson, forse la grande scoperta letteraria di questa stagione, che con il suo ultimo libro, L’enigma di Finkler (Cargo edizioni), liquida i conti con un certo progressismo di maniera vivisezionando i tic, e denunciando i complessi e le miserie di alcuni ambienti ebraici europei. Solo alcune citazioni fra gli innumerevoli nomi di autori e intellettuali che fanno riferimento alla cultura ebraica. Nel dossier “Lingue e linguaggi” che arricchisce Pagine Ebraiche di settembre sono numerosissimi gli spunti che si intersecano.
Fra gli appuntamenti di Mantova, sempre il giornale dell’ebraismo italiano ha organizzato per domani, giovedì 8 settembre, alle 17, nella sede della Comunità ebraica mantovana, un dibattito intitolato La Storia, le storie.
Accademici, docenti, ricercatori e giornalisti a confronto sull’attualità della ricerca storica (dalle aule universitarie alla raccolta delle testimonianze sul campo, dalla grande Storia alle vicende della gente comune nelle singole realtà dove la più antica realtà della Diaspora ha intessuto le proprie vicende). Assieme al giornalista Guido Vitale partecipano, fra gli altri, il segretario generale dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Gloria Arbib (autrice con Giorgio Secchi di “Italiani insieme agli altri. Ebrei nella Resistenza in Piemonte 1943-1945”, Zamorani editore), le docenti e storiche Maria Bacchi e Fernanda Goffetti (autrici di “Storia di Luisa : una bambina ebrea di Mantova”, Arcari editore), il professor Frediano Sessi (direttore generale della Fondazione Università di Mantova, autore di “Il mio nome è Anne Frank”), il professor Achille Marzio Romani (Università Bocconi), l’antropologo Giancorrado Barozzi e il giornalista del Sole 24 Ore Nicola Borzi.

Pagine Ebraiche di settembre è su tablet (Apple e Android). Leggi lo speciale Lingue e linguaggi – Mantova letteratura arricchito dai contenuti multimediali.