Qui Roma – Cultura e memoria in piazza
Oggi è il 20 settembre, anniversario della breccia di Porta Pia (a fianco in una foto d’epoca), una data indelebile nelle vicende dell’Italia unita. Per ricordare quello storico avvenimento e per celebrare l’abbattimento dei cancelli del Ghetto che permise all’ebraismo romano di conoscere la via della libertà e dell’emancipazione, la fanfara dei Bersaglieri suonerà stasera in quell’area che fu un tempo luogo di costrizione e che oggi rappresenta invece uno spaccato vivo di identità, storia e memoria. Il concerto, in programma a partire dalle 20 al Largo Martiri del 16 ottobre, si svolgerà alla presenza tra gli altri del presidente della Comunità ebraica capitolina Riccardo Pacifici e del sindaco Gianni Alemanno e si ricongiungerà idealmente con il Festival Internazionale della Letteratura Ebraica in corso di svolgimento al Portico d’Ottavia. Tra i molti temi che verranno oggi offerti al pubblico, che anche ieri non ha fatto mancare il suo affetto e il suo interesse ai vari eventi in programma – dagli incontri con le scrittrici Yarona Pinhas e Ronit Matalon all’inaugurazione della personale di Menashe Kadishman all’Ermanno Tedeschi Gallery – uno spazio speciale è infatti riservato alle vicende degli ebrei della Capitale negli anni che segnarono il loro nuovo e paritario approccio con la società italiana. Di questo argomento si parlerà ad esempio alle 19 al Palazzo della Cultura con l’incontro tra Bice Migliau e Stefano Caviglia dal titolo Fuori dal ghetto! Gli ebrei romani tra demolizione del ghetto e emancipazione. Sempre al Palazzo della Cultura, alle 20.30, focus sul teatro giudaico-romanesco con alcune pillole a cura di Alberto Pavoncello e con intervento tra gli altri di Amedeo Spagnoletto, mentre questa mattina Fabio Sonnino, assieme a Raffaella Spizzichino e Ariela Piattelli, curatrici del Festival assieme a Shulim Vogelmann, ha parlato della sua prova letteraria d’esordio, Il contorsionista.
a.s.