Test d’ingresso alla Jeshivà del Rav Shimon Shkop

I genitori di un bambino ebreo povero nell’Europa Orientale decidono di separarsi dal figlio, anche se questi avrebbe potuto aiuitarli, pur di permettergli di studiare Torà in una Jeshivà di buon livello, come quella eccellente del Rav Shimon Shkop. Il nostro bambino si prepara molto bene una pagina di Talmud e quando si sente sicuro si mette in viaggio; non vi erano soldi per un biglietto ferroviario ed il bambino va a piedi, fermandosi di notte in piccole sinagoghe che trova nei villaggi, ricevendo un tocco di pane ed una panca per dormire. Dopo due settimane, nelle quali pensa tutto il tempo alla pagina di Talmud e all’esame che dovrà sostenere, finalmente giunge alla Jeshivà, ove, dopo aver sentito perché mai si fosse trovato in quel luogo, un allievo si offre di accompagnarlo a casa del Rosh haJeshivà, il famoso talmudista lituano Rav Shimon Jehuda Hacohen Shkop (1860-1939). Trovatosi di fronte al giovane, il Rav gli disse: “Ti farò due domande”; “perchè mai solo due domande, si domandò il giovane impensierito, e se non riuscirò a rispondere come potrò trovare la forza di tornare indietro per tutta quella strada?”
“Ed eccoci alla prima domanda: dimmi, figliuolo, quando è stata l’ultima volta che hai mangiato un pasto come si deve?” – due settimane fa, fu la risposta. Senza pensarci due volte, il Rav gli rispose: mi spiace, mia moglie non è in casa, dovrai accontentarti di quello che so fare e il Rav entrò in cucina e si mise a prepare un pasto caldo per il ragazzo, che intanto continuava a pensare: – la situazione è peggiorata; cosa farò se non saprò rispondere alla seconda e unica domanda che rimane? “Ed ora eccoci alla seconda domanda: dimmi, figliuolo, quando è stata l’ultima volta che hai dormito in un letto come si deve?” ed anche qui la risposta fu due settimane, al che il Rav lo invitò a venire a dormire nel suo letto fino a che si fosse ripreso; soltanto dopo avrebbero potuto incominciare a studiare assieme…
Il racconto fu ben presto noto a tutti gli allievi della Jeshivà, che avevano reagito: questa era stata senza dubbio la più bella lezione del Rav per il mese di Elul, la più efficace preparazione al giorno del Giudizio.

Alfredo Mordechai Rabello, Gerusalemme