Qui Parma – Nuovo Consiglio al lavoro
La sfida dei piccoli passi, l’obiettivo di diffondere cultura e conoscenza. Il Consiglio della Comunità ebraica di Parma, fresco di elezione, è al lavoro su più fronti. A guidarlo Giorgio Yehuda Giavarini (nell’immagine in basso), dottore di ricerca in fisica teorica e da alcuni anni presidente del Museo Ebraico di Soragna, coadiuvato in questa avventura da Riccardo Joshua Moretti e Susanna Bondì. “ Il nostro obiettivo? Dare un nuovo e vigoroso impulso alla vita ebraica della Comunità”. Quindi non solo conservare e preservare un patrimonio ricco di tradizioni, spiega il neo presidente, “ma soprattutto restituire alla Comunità il sapore di un ebraismo che guarda al futuro e non solo al passato, un ebraismo vissuto in tutti i suoi aspetti. Occorre soprattutto ricostruire un senso di identità e di appartenenza, che era un po’ sfumato negli ultimi tempi, attraverso il recupero di momenti privati con lezioni di Talmud Torah ed ebraismo ma anche momenti liturgici riservati ai soli membri della Comunità”.
La kehillah parmigiana, prosegue Giavarini, dovrà tornare ad essere percepita come polo aggregativo avvicinando così anche i numerosi ebrei che oggi, pur vivendo a Parma, si sentono lontani non solo dalla Comunità ma anche da una vera vita ebraica. Parallelamente verrà coltivata anche una dimensione pubblica sviluppando iniziative culturali sia presso le sale museali sia presso i locali comunitari. Si punta inoltre a coinvolgere altre realtà presenti sul territorio e ad allestire all’interno della sinagoga di Parma un percorso didattico specifico per le scuole. Consapevole di non poter realizzare tutto nel breve termine, Giavarini spiega di credere nel valore della tenacia e nella politica dei piccoli passi. “Dopo la mia elezione ‐ racconta ‐ ho inviato una lettera aperta agli iscritti sottolineando che il successo delle iniziative che il nuovo Consiglio promuoverà dipende da tutti loro. Ritengo infatti fondamentale la logica della partecipazione e della condivisione di sforzi e obiettivi”.
Italia Ebraica, ottobre 2011