divino…
Si racconta di Federico il grande re di Prussia che chiese una volta a un suo consigliere la prova dell’esistenza di divina, e la risposta fu: “Gli ebrei, maestà!”. Questa mattina è stata la prima volta in cui Gadi Gai Tachè, fratello di Stefano, vittima dell’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982, dopo anni di silenzio ha parlato in pubblico, davanti agli studenti del liceo ebraico, della sua storia. Poco prima un video aveva mostrato l’elicottero che atterrato all’Isola Tiberina lo portò all’Ospedale S. Camillo dove fu operato in condizioni disperate e riuscì a sopravvivere. Gadi, in un momento di forte commozione, ripetendo inconsciamente le parole del consigliere del re di Prussia, ha detto che la sua esistenza è una prova dell’esistenza divina. E lo ha confermato subito dopo in un breve intervento anche il padre Yosef, invitando i ragazzi a non rinunciare alla propria identità ebraica. E’ così che viviamo le nostre storie.
Riccardo Di Segni, rabbino