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Qui Roma – Al lavoro per costruire una Memoria consapevole

Roma, Palazzo Chigi. Davanti a un folto pubblico di giornalisti e operatori della stampa è stato presentato nel primo pomeriggio il programma di eventi organizzati per la dodicesima edizione del Giorno della Memoria con il patrocinio del comitato di coordinamento per le iniziative in ricordo della Shoah. Un programma articolato che si dipana in più giorni, città e sedi coinvolgendo accademici, storici, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e della società civile. Parola d’ordine: sviluppare il ricordo, educare a una Memoria consapevole. Si parte il 23 gennaio con un grande convegno sullo sterminio alla Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno e si prosegue con eventi dedicati alla Shoah e all’identità europea, alle persecuzioni in Italia e al ruolo dei testimoni, passando per il consueto appuntamento al Quirinale il 27 gennaio mattina. Ad aprire la conferenza stampa il ministro per la cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi che ha ricordato l’importanza di celebrare una Memoria solida, sentita e priva di retorica. In questo senso va quindi l’allestimento di numerose iniziative rivolte ai più giovani, a quelle nuove generazioni che sono chiamate ad essere un presidio contro l’insorgere di nuovi pregiudizi e intolleranze. A fianco del ministro Riccardi il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna che, seguito negli interventi dalla coordinatrice dell’Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri Anna Nardini, dal sovrintendente dell’Archivio centrale dello Stato Agostino Attanasio e dal presidente della Fondazione Museo della Shoah Leone Paserman, ha tra l’altro ribadito l’importanza di guardare al futuro, di trovare chiavi sempre nuove e coinvolgenti per trasmettere la lezione del ricordo a tutti i cittadini italiani.